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INCENDI RIFIUTI: PRC /SE_LOMBARDIA: «da regione Lombardia solo segnali di fumo». Incendi e diossina – la mala gestione dei rifiuti produce danni alla salute e all’ambiente

Si fanno più affari con i rifiuti che con la droga, è una delle frasi intercettata dagli inquirenti nelle indagini sul traffico di rifiuti non trattati e che avevano portato la scorsa estate all’arresto di tre manager, altri dirigenti indagati e sequestri di impianti collegati. L’inchiesta era partita da Brescia e ha interessato impianti di A2A oltre che siti di altre piccole società di intermediazione. Ma non è tutto, ci sono altri evidenti segnali di mala gestione che provengono da ben una decina di incendi che si sono verificati in provincia di Pavia nei mesi scorsi. Il più grave a settembre, in un colossale deposito della ditta Eredi Berté a Mortara (dieci giorni di impegno dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme), il più recente a Corteolona (3 gennaio) dove sono andati in fumo i rifiuti abusivamente compattati all’interno di un capannone abbandonato. In quest’ultima occasione l’ARPA ha segnalato l’emissione di diossine quaranta volte superiore alla soglia indicata dall’OMS.

Dal nuovo Prefetto di Pavia è arrivato un concreto segnale di attenzione, e finalmente i Comuni cominceranno a mappare tutte le situazioni a rischio.
Dalla Regione, invece, arrivano ancora segnali di fumo. Infatti l’assessore Terzi – al decimo incendio – ha dichiarato che ‘sarebbe opportuno attivare un ‘tavolo per la legalità’ del territorio pavese. Ovviamente l’assessore non ha fatto menzione delle competenze e delle responsabilità dirette della Regione in materia di rifiuti.

Dall’Unione Europea, alle organizzazioni internazionali che si occupano di salute, alle associazioni ambientaliste, ai centri di ricerca, arrivano da anni precise indicazioni : dare priorità alla riduzione dei rifiuti in origine, organizzare racconta differenziata spinta, recuperare materia. Invece Regione Lombardia continua a puntare su inceneritori e produzione di energia elettrica. E’ deleterio bruciare rifiuti, mettendo a repentaglio la salute di tutti, per produrre interessi a favore di Società che operano a scopo di utile. Non conviene nemmeno ai Comuni che pagano alte tariffe di smaltimento anziché organizzare la raccolta separata.

E’ particolarmente evidente, in questo campo, la contrapposizione fra interesse pubblico e interesse privato. E’ ora di cambiare questo modello di gestione. Cambiamo la Lombardia !

Milano, 08/01/2017

La Segreteria Regionale Prc/SE Lombardia

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