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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 

 

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Commercio: NO al lavoro durante le festività

Anche quest'anno migliaia di lavoratori del commercio non potranno passare le feste con i propri cari perché moltissime attività commerciali resteranno aperte per le prossime festività: 25 aprile, 1maggio e 2 giugno. La liberalizzazione selvaggia degli orari commerciali non ha portato ad un aumento dell'occupazione e neanche rilanciato i consumi, ma di contro, I lavoratori hanno visto peggiorare le condizioni di vita e di lavoro. Da tempo continuiamo a batterci per una seria regolamentazione delle aperture degli esercizi commerciali e a rivendicare il diritto di poter condividere e trascorrere con i propri cari e le proprie famiglie alcune giornate dell'anno. Ancora una volta siamo costretti a ribadire che né la legge, né il contratto collettivo nazionale di  lavoro prevedono l'obbligo della prestazione lavorativa in occasione delle festività. Invitiamo, quindi, i lavoratori a godere dei prossimi giorni festività. Inoltre, in considerazione del fatto che alcune imprese, soprattutto  della  grande distribuzione,

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Ad aprile inizia la Rassegna sulle mafie, organizzata dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” con i Comuni e le Biblioteche di Erba, Eupilio, Merone e Ponte Lambro

"4 colpi alla 'ndrangheta", una Rassegna contro le mafie Quattro incontri sul tema: “Conoscere le mafie, per combatterle”
ERBA - EUPILIO - MERONE - PONTE LAMBRO (CO) – Si terrà tra aprile e maggio la Rassegna dal titolo "4 colpi alla 'ndrangheta", una serie di quattro incontri che avranno come filo conduttore il tema: “Conoscere le mafie, per combatterle”. La Rassegna è organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", in collaborazione con i Comuni e le Biblioteche di Erba, Eupilio, Merone e Ponte Lambro.
Si parte mercoledì 4 aprile alle ore 21 a Merone (Palazzo Zaffiro Isacco), col tema "La gestione dei beni confiscati alle mafie", che proporrà la presentazione di alcune esperienze virtuose che derivano dalla confisca e dal riutilizzo a fini sociali dei beni in Italia.
Il secondo appuntamento sarà per mercoledì 11 aprile, sempre alle ore 21, a Ponte Lambro (Sala consigliare), dal titolo "’Ndrangheta: terra, cemento, rifiuti", a cui interverrà Danilo Procaccianti, giornalista della trasmissione Rai “Presa Diretta”, con cui ha firmato molte inchieste tra cui: "Mafia al nord: terra, cemento ed immondizia", "’Ndrangheta: i Mammasantissima", “Roma criminale”.

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Comitato Pendolari Como-Lecco: ^Ora serve una guida autorevole ai trasporti. Sia scelta la figura migliore per un Assessorato chiave come quello delle Infrastrutture e Mobilità”

Il tema del trasporto pubblico, in particolare ferroviario, è cruciale per la Lombardia. Lo dicono i numeri: sono oltre 735 mila viaggiatori che quotidianamente si muovono in Lombardia sulla rete del servizio pubblico su ferro. Ma nonostante i numeri, che potrebbero essere ancora migliori, le cose non vanno bene. Trenord appare sempre più in affanno sui fondamentali che abbiamo da tempo indicato come la causa principale dei disservizi: manutenzione dei mezzi e gestione del personale. La prima culminata il 25 Gennaio scorso con l'agghiacciante incidente di Pioltello (ma già da tempo denunciata dai viaggiatori sempre più esposti a condizioni di viaggio da terzo mondo), la seconda, causa di pesantissimi disagi che mai come negli ultimi 12 mesi hanno minato la tenuta stessa del sistema, con picchi di soppressioni nell'ordine dei 100 treni/giorno e disagi estesi a tutte le linee, direttrici e quadranti. Il nostro appello al neo presidente Attilio Fontana è che sappia decidere per il meglio su un tema che ci sta a cuore come la gestione del servizio pubblico di trasporto e del sistema delle Infrastrutture. La Lombardia è la Regione più popolosa d’Italia.
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CGIL Como - Riforma sanitaria, unanime la richiesta: il centro lago e le valli tornino con Como

L'azzonamento così non funziona.  è il parere condiviso di sindaci e consiglieri regionali intervenuti ieri all'incontro sulla sanità organizzato dalla Cgil di Como.
Sia Alessandro Fermi, consigliere regionale uscente di maggioranza, sia Luca Gaffuri, consigliere regionale uscente di minoranza, hanno sottolineato i disagi e le problematiche scaturite dalla decisione, nel 2015, di racchiudere la zona del Centro Lago e le valli con l'Ats della Montagna.
Sul punto sono intervenuti pure i sindaci di Menaggio Michele Spaggiari e di Tremezzina Mauro Guerra, sottolineando le difficoltà della cittadinanza.
Unanime è arrivata la richiesta di fare "retro marcia", qualsiasi sia la maggioranza uscente dalle prossime elezioni regionali.

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Il Gruppo NON DIMENTICHIAMO di Balerna fa un appello alla popolazione per ritrovarsi Domenica 4 Marzo davanti alla Stazione di Balerna alle 14.00

Un anno fa, il 27 febbraio 2017 è stato un giorno che non potremo mai dimenticare per una questione di dignità   umana e di responsabilità come individui. Quel giorno il Mediterraneo è arrivato alle nostre porte.
Diakite Youssouf, un ragazzo di 20 anni è morto drammaticamente sul tetto di un treno tentando di attraversare la FRONTIERA tra Italia e Svizzera. Diakite è stato spinto a compiere questo gesto perché non aveva il documento giusto, la pelle del colore adatto, le origini adeguate.
Le persone che muoiono sulle frontiere non muoiono per incidenti casuali: le morti sono conseguenza delle decisioni, delle leggi, dei modi di fare degli stati che ci governano, dei rappresentanti pubblici. Vi verrebbe mai in mente di entrare in un altro paese sul tetto di un treno? Di andare da un paese a un altro in un gommone di plastica con la vostra famiglia? Di dormire nascosto in inverno per strada? Certo che NO. Neanche a loro, e se lo fanno è perché si vedono costretti a causa dell’attitudine disumana e razzista di questo sistema, di questo Occidente.
Diakite era l’ennesimo morto, l’ennesimo morto in un luogo di confine. Oggi, a un anno dalla sua morte, sappiamo che il problema non è stato risolto, altri come lui hanno subito la sua stessa sorte. Un anno fa mettevamo in guardia la società sostenendo che se non si faceva nulla dopo l’accaduto di Diakite altri sarebbero morti. È passato un anno e fra Balerna e Chiasso nel frattempo è morto un altro essere umano che migrava. Qualche settimana dopo Diakite un altro giovane è rimasto gravemente ferito e resterà invalido e mutilato per il resto dei suoi giorni. Un altro ancora è riuscito a salvare la vita per pochi centimetri. Queste persone sono state spinte a sfidare la morte nello stesso luogo dove oggi tutti noi viviamo. Per alcuni la vita, per altri la morte, quando il sangue dei nostri corpi ha lo stesso colore.

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Coord.Comasco per la Pace: Un futuro di Pace e Disarmo: le domande della nostra Rete ai candidati e candidate delle Elezioni Politiche

Domande dirette ai candidati ed alle candidate, sui temi di Pace e Disarmo propri dell'azione della nostra Rete Italiana Disarmo.
Le organizzazioni aderenti alla Rete Italiana per il Disarmo, riunite nella loro Assemblea periodica, hanno deciso di sottoporre ai Candidati alle prossime elezioni politiche una serie di quesiti e di proposte sui temi di lavoro della Rete stessa. Ai candidati si chiede di esprimere la propria posizione sulle domande specifiche e di considerare queste tematiche come fondamentali per il lavoro parlamentare nella prossima legislatura. 
La Rete italiana per il Disarmo diffonderà le risposte ottenute e continuerà a sollecitare gli eletti sui punti proposti anche dopo il 4 marzo. Le questioni sono poste sotto forma di domanda su un aspetto specifico, anche se ovviamente fanno riferimento a tematiche più generali.

I candidati possono inviare le proprie risposte a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per i candidati del territorio comasco inviare anche a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Incendio impianto rifiuti Bulgarograsso: Braga (PD): "Efficacia interventi di soccorso e messa in sicurezza. Tenere alta l'attenzione su fenomeno incendi impianti rifiuti in Lombardia."

"Questa mattina, accompagnata da Prefetto di Como, dal Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri e dal Questore di Como, ho visitato l'impianto di trattamento rifiuti speciali della ditta Ecosfera a Bulgarograsso, interessato nella giornata di ieri da un incendio di significative proporzioni" lo dichiara l'onorevole Chiara Braga, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti."I primi elementi rassicuranti - fa sapere la deputata dem - sono le condizioni in netto miglioramento dei lavoratori coinvolti e l'esclusione del rischio di inquinamento ambientale dell'area, grazie alla prontezza e alla efficacia degli interventi messi in campo dalle forze di soccorso immediatamente intervenute sul luogo dell'incidente. A loro va il massimo apprezzamento per il lavoro svolto e per la capacità di coordinamento, anche con l'Amministrazione locale, l'ARPA e  le strutture sanitarie,

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Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”: incendio di Bulgarograsso: si controllino tutti gli impianti di trattamento rifiuti!

L'incendio verificatosi il 7 febbraio a Bulgarograsso è solo l'ultimo di una grave serie di episodi che, negli ultimi mesi, hanno interessato altri impianti che trattano rifiuti in Lombardia, basti pensare a quelli verificatisi nelle province di Pavia e di Milano. A cui si deve aggiungere l’incendio di pochi giorni fa, il 3 febbraio, presso la discarica di Mariano Comense.   
Nell'attesa di capire quali siano state le effettive cause dell’esplosione di Bulgaro (e le reali conseguenze sulla qualità dell’aria), come associazione esprimiamo grande preoccupazione per i pesanti rischi derivanti dagli impianti che trattano i rifiuti.Il gravoso rischio intrinseco delle attività di trattamento rifiuti, unito alla possibilità di infiltrazione della malavita organizzata, deve far sì che a livello istituzionale venga messa in atto da subito una campagna straordinaria di verifica presso tutti gli impianti di trattamento rifiuti,

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Ats Della Montagna E Cgil-Cisl-Uil sottoscrivono un importante protocollo di intesa

La direzione strategica dell’ATS della Montagna ed i rappresentanti di CGIL-CISL-UIL confederali, delle categorie dei pensionati e delle categorie dei lavoratori di Sondrio, di Brescia –Vallecamonica Sebino e di Como hanno siglato un protocollo di relazioni sindacali che prevede l’istituzione di un tavolo con l’obiettivo di garantire un confronto proficuo su tematiche di importanza strategica tra le quali assumono particolare rilievo lo stato di avanzamento dell’attuazione della L.R. 23/2015 ed il nuovo modello di presa in carico del paziente cronico.
Il protocollo si inserisce nel quadro di relazioni già in essere tra Regione  e sindacati regionali sulle innovazioni introdotte dalla legge di evoluzione del servizio sanitario regionale.

Si tratta di un atto significativo che evidenzia a livello locale la presenza di un sistema di relazioni sindacali positivo, che favorisce il confronto tra  ATS della Montagna e organizzazioni sindacali e che si concretizzerà attraverso periodici momenti di approfondimento a livello di  ATS su atti generali di programmazione e, ove si affrontino temi propri dei singoli ambiti distrettuali, attraverso incontri specifici a livello distrettuale.

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Approvato oggi in Consiglio Regionale della Lombardia l'accorpamento del Parco Regionale Groane - Brughiera

Modifiche e integrazioni alla legge regionale 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi) - Ampliamento dei confini del parco regionale delle Groane e accorpamento della riserva naturale Fontana del Guercio e del parco locale di interesse sovracomunale (PLIS) della Brughiera Briantea

L’idea che la Brughiera meritasse di far parte di un Parco Regionale viene da lontano, esattamente dall’inizio degli anni ‘80, tra le mura della bottega di Piero Ronzoni a Cabiate dove si ritrovava un gruppo determinato e attivo di amanti dei territori a verde di Meda e Cabiate. Da subito i componenti del gruppo si confrontarono sulla necessità di tutelare e valorizzare prati, brughiere e boschi con “l’ideologo” del Parco della Brughiera, Giorgio Achermann, iniziando anche a realizzare ponti sui torrenti nei boschi e passerelle per permettere a tutti una fruizione sostenibile di questi luoghi allo scopo di farli conoscere e apprezzare.
Il 10 maggio 1981 il  Gruppo Naturalistico della Brianza, presieduto da Giorgio Achermann, organizzò a Cantù un convegno che riuniva le autorità  regionali, alcuni sindaci e studiosi quali per esempio Nangeroni, per identificare misure per la conservazione della Brughiera.
Il 6 Novembre 1983 il GNB, con il gruppo ecologico CAI-GAM-SEM e la collaborazione del WWF Groane, organizzò a Meda una mostra (che diverrà itinerante), inaugurata da Aldo Aniasi, a sostegno della richiesta di istituire un Parco Regionale per la "Brughiera".

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A Mariano si insegna ai comuni ad attivarsi per combattere le mafie

Il terzo incontro della Rassegna sulle mafie "5 colpi alla 'ndrangheta"

Mercoledì 22 novembre alle ore 21 nella sala “Brenna” di via Trieste n. 9

MARIANO C.SE (CO) – Un incontro per spiegare come i Comuni si possono attivare per combattere le mafie. E’ questo l’oggetto del terzo incontro della Rassegna "5 colpi alla 'ndrangheta, che si terrà mercoledì 22 novembre a Mariano Comense.  

L’incontro è previsto alle ore 21 presso la sala “Brenna” di via Trieste n. 9 (ingresso anche da via Passalacqua Trotti) di Mariano Comense, ed ha per titolo "Le Reti istituzionali antimafia e l’utilizzo dei Beni confiscati".

Durante la serata si discuterà di come i Comuni abbiano la possibilità di fare rete per combattere la criminalità organizzata, proponendo alcune azioni che gli Enti Locali possono adottare per prevenire le infiltrazioni mafiose, tra cui ad esempio l’istituzione di Commissioni antimafia comunali o reti sovracomunali, e l’emanazione di bandi per l’assegnazione a fini sociali dei Beni confiscati alla criminalità.

Interverranno alla serata due relatori, entrambi amministratori pubblici:

David Gentili, presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano e componente di “Avviso Pubblico”,

e Giorgio Garofalo, presidente del Consiglio comunale di Seveso e membro della rete “Brianza SiCura”.

L’incontro è moderato da Christian Galimberti, giornalista de La Provincia di Como.

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Comitato Comasco Provinciale per l’Acqua Pubblica - Dopo lo stop a Como Acqua, i sindaci si devono mobilitare contro il rischio privatizzazione!

Il Comitato Comasco Acqua Pubblica è sconcertato per la mancata conclusione dell’affidamento del servizio idrico provinciale alla società pubblica Como Acqua srl.

Il rischio concreto è ora quello di consegnare ai privati la gestione dell’acqua per i prossimi 20 anni! Un rischio che andrebbe contro la volontà della maggioranza dei cittadini, che al Referendum del 2011 si sono espressi in tutta Italia (provincia di Como inclusa) per la gestione totalmente pubblica dei servizi idrici.

Nel rispetto dell’esito referendario, fin dal 2014 l’Amministrazione Provinciale e i sindaci comaschi avevano opportunamente deciso l’affidamento alla società unica provinciale, Como Acqua appunto. Questo percorso non si poteva, e non si può, interrompere solo perché vi è stato un cambio amministrativo in alcuni comuni!

Infatti la responsabilità, grave, dello stop a Como Acqua è dei comuni di Como, Cantù ed Erba, ma anche di tutti gli altri che non si sono presentati all’assemblea societaria di ieri, mercoledì 15.11, che doveva appunto concludere l’iter di affidamento della gestione a Como Acqua.

Ora questi comuni potrebbero essere chiamati a rispondere dell’eventuale danno erariale alle casse pubbliche, nel momento in cui, dal 2014 a ieri, sono stati spesi fondi pubblici per la costituzione della società Como Acqua. Potrebbe addirittura essere la Corte dei Conti a intervenire.

 

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Carta sconto benzina - Mauro Guerra (PD): “Lo sconto benzina per le zone di confine sarà salvaguardato nella manovra di bilancio”

“La legge di bilancio per il 2018 sarà approvata senza che venga tagliato il fondo in favore delle Regioni a statuto ordinario confinanti con l’Austria e la Svizzera per ridurre il prezzo alla pompa della benzina e del gasolio per autotrazione nelle aree di confine”. Lo dichiara il parlamentare  comasco Mauro Guerra, componente della Commissione Bilancio della Camera.

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Incendi, un disastro annunciato

Gli incendi che da domenica devastano centinaia di ettari di territorio, nei comuni di Veleso e Tavernerio, devono aprire una riflessione seria sulla tutela dei boschi delle nostre montagne. Lo spopolamento e l’incuria richiamano sia processi antropologici sia chiare responsabilità politiche.
I continui tagli al servizio pubblico, costanti negli ultimi quindici anni, si accompagnano alle disastrose politiche di riforma dei governi Renzi e Gentiloni. Sotto accusa sono lo smantellamento del Corpo forestale dello Stato, contenuto nei provvedimenti Madia sul pubblico impiego, e le norme contenute nella Del Rio che hanno svuotato di funzioni le province italiane.
Gli effetti sono immediatamente percepibili anche sul territorio lariano, particolarmente esposto alle emergenze ambientali.
Il Corpo forestale è stato militarizzato, trasferendo gli operativi ai Carabinieri e in misura residuale ai Vigili del fuoco. Migliaia di uomini, formati per il presidio e la prevenzione degli incendi, sono distratti oggi su altre mansioni.
Nel Lario, inoltre, a causa del trasferimento della funzione di caccia e pesca alla Regione, rimbalzata di nuovo alla Provincia tramite convenzione, si è dimezzato numericamente il servizio della polizia provinciale (i guardiacaccia). Intere aree boschive, che fino a ieri vedevano il presidio costante di forestali e provinciali, sono oggi deserte. Impossibile quindi svolgere compiti di prevenzione, di contrasto agli eco-reati, di tutela della flora e della fauna.

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Oggi e domani sciopero unitario della logistica: in provincia presidi oggi a Rovellasca, Lurago E Fenegrò

Due giorni di sciopero (30-31 ottobre) per i lavoratori del trasporto merci e della logistica di tutta Italia, procalamto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, per chiedere il rinnovo del proprio contratto nazionale.
 Il settore conta circa 900 mila lavoratori, di cui 400 mila in Lombardia. La regione rappresenta circa il 30 per cento dell’intero fatturato nazionale, pari a 12 miliardi di euro. “I lavoratori – spiega la Filt Cgil  –  chiedono la firma del ccnl dopo circa due anni in cui le aziende hanno cercato di riportare le lancette indietro di 15 anni e rompere il contratto nazionale unico, tornando a diversi contratti nazionali (come autotrasporto, cooperazione, corrieri), indebolendo le condizioni di lavoro e con il rischio di non avere uno strumento unico di regolamentazione della produzione”. Per la Filt occorre, anzitutto, dare “dignità nel contratto nazionale ai driver, ossia i lavoratori che attraverso i furgoni consegnano nelle case i prodotti acquistati telematicamente, e ai rider, i lavoratori della consegna a domicilio con bicicletta. Chiediamo una revisione completa della declaratoria delle mansioni contrattuali, affinché queste due nuove figure possano trovare cittadinanza nel contratto nazionale e il giusto riconoscimento della propria professione”.

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