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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2017
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A Mariano si insegna ai comuni ad attivarsi per combattere le mafie

Il terzo incontro della Rassegna sulle mafie "5 colpi alla 'ndrangheta"

Mercoledì 22 novembre alle ore 21 nella sala “Brenna” di via Trieste n. 9

MARIANO C.SE (CO) – Un incontro per spiegare come i Comuni si possono attivare per combattere le mafie. E’ questo l’oggetto del terzo incontro della Rassegna "5 colpi alla 'ndrangheta, che si terrà mercoledì 22 novembre a Mariano Comense.  

L’incontro è previsto alle ore 21 presso la sala “Brenna” di via Trieste n. 9 (ingresso anche da via Passalacqua Trotti) di Mariano Comense, ed ha per titolo "Le Reti istituzionali antimafia e l’utilizzo dei Beni confiscati".

Durante la serata si discuterà di come i Comuni abbiano la possibilità di fare rete per combattere la criminalità organizzata, proponendo alcune azioni che gli Enti Locali possono adottare per prevenire le infiltrazioni mafiose, tra cui ad esempio l’istituzione di Commissioni antimafia comunali o reti sovracomunali, e l’emanazione di bandi per l’assegnazione a fini sociali dei Beni confiscati alla criminalità.

Interverranno alla serata due relatori, entrambi amministratori pubblici:

David Gentili, presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano e componente di “Avviso Pubblico”,

e Giorgio Garofalo, presidente del Consiglio comunale di Seveso e membro della rete “Brianza SiCura”.

L’incontro è moderato da Christian Galimberti, giornalista de La Provincia di Como.

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Comitato Comasco Provinciale per l’Acqua Pubblica - Dopo lo stop a Como Acqua, i sindaci si devono mobilitare contro il rischio privatizzazione!

Il Comitato Comasco Acqua Pubblica è sconcertato per la mancata conclusione dell’affidamento del servizio idrico provinciale alla società pubblica Como Acqua srl.

Il rischio concreto è ora quello di consegnare ai privati la gestione dell’acqua per i prossimi 20 anni! Un rischio che andrebbe contro la volontà della maggioranza dei cittadini, che al Referendum del 2011 si sono espressi in tutta Italia (provincia di Como inclusa) per la gestione totalmente pubblica dei servizi idrici.

Nel rispetto dell’esito referendario, fin dal 2014 l’Amministrazione Provinciale e i sindaci comaschi avevano opportunamente deciso l’affidamento alla società unica provinciale, Como Acqua appunto. Questo percorso non si poteva, e non si può, interrompere solo perché vi è stato un cambio amministrativo in alcuni comuni!

Infatti la responsabilità, grave, dello stop a Como Acqua è dei comuni di Como, Cantù ed Erba, ma anche di tutti gli altri che non si sono presentati all’assemblea societaria di ieri, mercoledì 15.11, che doveva appunto concludere l’iter di affidamento della gestione a Como Acqua.

Ora questi comuni potrebbero essere chiamati a rispondere dell’eventuale danno erariale alle casse pubbliche, nel momento in cui, dal 2014 a ieri, sono stati spesi fondi pubblici per la costituzione della società Como Acqua. Potrebbe addirittura essere la Corte dei Conti a intervenire.

 

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Carta sconto benzina - Mauro Guerra (PD): “Lo sconto benzina per le zone di confine sarà salvaguardato nella manovra di bilancio”

“La legge di bilancio per il 2018 sarà approvata senza che venga tagliato il fondo in favore delle Regioni a statuto ordinario confinanti con l’Austria e la Svizzera per ridurre il prezzo alla pompa della benzina e del gasolio per autotrazione nelle aree di confine”. Lo dichiara il parlamentare  comasco Mauro Guerra, componente della Commissione Bilancio della Camera.

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Incendi, un disastro annunciato

Gli incendi che da domenica devastano centinaia di ettari di territorio, nei comuni di Veleso e Tavernerio, devono aprire una riflessione seria sulla tutela dei boschi delle nostre montagne. Lo spopolamento e l’incuria richiamano sia processi antropologici sia chiare responsabilità politiche.
I continui tagli al servizio pubblico, costanti negli ultimi quindici anni, si accompagnano alle disastrose politiche di riforma dei governi Renzi e Gentiloni. Sotto accusa sono lo smantellamento del Corpo forestale dello Stato, contenuto nei provvedimenti Madia sul pubblico impiego, e le norme contenute nella Del Rio che hanno svuotato di funzioni le province italiane.
Gli effetti sono immediatamente percepibili anche sul territorio lariano, particolarmente esposto alle emergenze ambientali.
Il Corpo forestale è stato militarizzato, trasferendo gli operativi ai Carabinieri e in misura residuale ai Vigili del fuoco. Migliaia di uomini, formati per il presidio e la prevenzione degli incendi, sono distratti oggi su altre mansioni.
Nel Lario, inoltre, a causa del trasferimento della funzione di caccia e pesca alla Regione, rimbalzata di nuovo alla Provincia tramite convenzione, si è dimezzato numericamente il servizio della polizia provinciale (i guardiacaccia). Intere aree boschive, che fino a ieri vedevano il presidio costante di forestali e provinciali, sono oggi deserte. Impossibile quindi svolgere compiti di prevenzione, di contrasto agli eco-reati, di tutela della flora e della fauna.

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Oggi e domani sciopero unitario della logistica: in provincia presidi oggi a Rovellasca, Lurago E Fenegrò

Due giorni di sciopero (30-31 ottobre) per i lavoratori del trasporto merci e della logistica di tutta Italia, procalamto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, per chiedere il rinnovo del proprio contratto nazionale.
 Il settore conta circa 900 mila lavoratori, di cui 400 mila in Lombardia. La regione rappresenta circa il 30 per cento dell’intero fatturato nazionale, pari a 12 miliardi di euro. “I lavoratori – spiega la Filt Cgil  –  chiedono la firma del ccnl dopo circa due anni in cui le aziende hanno cercato di riportare le lancette indietro di 15 anni e rompere il contratto nazionale unico, tornando a diversi contratti nazionali (come autotrasporto, cooperazione, corrieri), indebolendo le condizioni di lavoro e con il rischio di non avere uno strumento unico di regolamentazione della produzione”. Per la Filt occorre, anzitutto, dare “dignità nel contratto nazionale ai driver, ossia i lavoratori che attraverso i furgoni consegnano nelle case i prodotti acquistati telematicamente, e ai rider, i lavoratori della consegna a domicilio con bicicletta. Chiediamo una revisione completa della declaratoria delle mansioni contrattuali, affinché queste due nuove figure possano trovare cittadinanza nel contratto nazionale e il giusto riconoscimento della propria professione”.

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Migranti: la CGIL è per l'adesione dei comuni della provincia alla rete SPRAR

Como, 15 settembre 2017: All'indomani della decisione della giunta di non aderire alla rete Sprar, la Cgil di Como sottolinea come, invece, fare parte di progetti integrati sia fondamentale nella costruzione della buona accoglienza: "Per la Cgil di Como- spiega Matteo Mandressi, componente della segretaria provinciale  - la rete Sprar consente percorsi di reinserimento socio economici, misura per l'accesso alla casa e, per le amministrazioni, c'è la possibilità di accedere ai finanziamenti ed essere protagonisti nell'accoglienza".
Inoltre, per la Camera del Lavoro di Como, un ruolo centrale, in questo percorso, dovrebbe svolgerlo anche la provincia: "Nessun paese del Comasco è parte della rete - conclude Mandressi - l'amministrazione provinciale dovrebbe farsi carico ed essere promotore nel chiedere ai comuni di aderire".

Comitato Pendolari Como-Lecco - inviata una mail alla Regione

Buongiorno, si trasmette mail appena inviata dal Comitato Pendolari Como-Lecco, congiuntamente ad altri comitati pendolari lombardi, relativamente all'andamento del servizio ferroviario regionale. Si coglie l'occasione per sottolineare anche i problemi di base della direttrice Como-Lecco che si elencano in allegato.
Cordiali saluti
Comitato Pendolari Como-Lecco


Egr. Presidente Maroni,
Egr. Assessore Sorte,
​Egr. AD Farisé,

i fatti di queste settimane denunciano un tasso di soppressioni dei treni mai visti prima nella storia di Trenord, tranne che a dicembre 2012 quando il sistema collassò.

Desideriamo esprimere chiaramente il nostro sconcerto rispetto ad una gestione del servizio pessima e chiedere chiarimenti rispetto alle notizie trapelate in questi giorni tra i viaggiatori e il personale dell'eventualità di una chiusura programmata di intere linee voluta dall'azienda per l'incapacità di far fronte alla situazione di caldo.
Ci chiediamo se sia veramente l'afa il problema di un'azienda che opera in Lombardia (le cui estati sono note ai più essere torride) o forse più un affanno, dovuto a una continua rincorsa di problemi mai risolti.

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cordoglio per la morte di Nazareno Bretti, operaio edile di Giussano, morto ieri in un cantiere a Bellagio sul Lago di Como

Le organizzazioni territoriali Feneal Uil Alta Lombardia - Filca Cisl dei Laghi - Fillea Cgil di Como esprimono cordoglio per la morte di Nazareno Bretti, operaio edile di Giussano, morto ieri in un cantiere a Bellagio sul Lago di Como.
"Restiamo colpiti da questo ennesimo incidente sul lavoro e cerchiamo di capire quello che è accaduto dando tutto il sostegno possibile alla famiglia” dichiarano le segreterie territoriali.
“Ci auguriamo che la magistratura possa far luce sull’accaduto chiarendo cause e responsabilità qualora ci siano e nel contempo ci impegniamo a chiedere un incontro all’azienda. Da parte nostra continueremo ad impegnarci per mantenere alta l’attenzione e pretendere più sicurezza nei cantieri – aggiungono, - ma occorre la volontà di tutti perché tragedie simili non avvengano più, a partire dagli investimenti in formazione e prevenzione, dal rafforzamento dei controlli e delle sanzioni e dall’adozione di tutte quelle misure che da tempo chiediamo al governo per migliorare e qualificare un settore che resta tra i più a rischio.”

AMBIENTE: GALLETTI CONVOCA RIUNIONE SU LIVELLI LAGO COMO

Incontro alla Camera con i parlamentari PD Chiara Braga e Mauro Guerra
(Roma, 27 aprile 2017) - I livelli idrometrici del lago di Como sono stati al centro di un confronto alla Camera tra il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, i parlamentari del PD Chiara Braga e Mauro Guerra, sindaco di Tremezzina. Su proposta del Ministro, nelle prossime ore verrà convocata una riunione operativa al Ministero dell'Ambiente a cui parteciperanno l'Autorità di distretto del Fiume Po, l'Autorità di bacino del Lario e dei Laghi minori, che riunisce i Comuni del lago, e il Consorzio dell'Adda, con l'obiettivo di studiare le soluzioni per contemperare le esigenze ambientali e quelle produttive che interessano l'utilizzo delle acque del lago, al fine di fronteggiare le criticità legate all'abbassamento del livello del Lario. Al Ministro Galletti è stato inoltre presentato il progetto "Livello minimo vitale del Lario" promosso dal Tavolo per la competitività e lo sviluppo della Provincia di Como.

Comitato pendolari ferrovia Como-Lecco: Trenord peggiora il servizio anziché potenziarlo

Con il cambio orario del 12 dicembre scorso sono state introdotte tre nuove corse: ad oggi ci sono 23 corse giornaliere (erano 12 nel 2008), un risultato indubbiamente positivo.
Purtroppo dopo circa tre mesi siamo costretti a fare un bilancio tutt’altro che positivo del servizio. Abbiamo recuperato informazioni sulle corse dalle fonti ufficiali di Trenord, di seguito esponiamo i dati da dicembre ad oggi, numeri che non lasciano spazio a dubbi sulla scarsa qualità del servizio.

DICEMBRE 2016

GENNAIO 2017

FEBBRAIO 2017

Ø  17 corse in ritardo

Ø  5 soppressioni totali

Ø  3 soppressioni parziali

Ø  20 corse in ritardo

Ø  10 soppressioni TOTALI

Ø  11 corse in ritardo

Ø  3 soppressioni totali

Ø  1 soppressione parziale

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Un altro ragazzo folgorato. Prc/SE: "La situazione è sempre più grave. Si adottino misure per andare verso l’apertura delle frontiere.”

«La notizia che un altro ragazzo in cerca di una vita migliore sia ora in fin di vita non può lasciare indifferenti le istituzioni». Così il segretario del Circolo cittadino del Prc/SE Stefano Rognoni commenta il ferimento di un migrante che tentava di passare la frontiera Svizzera. «Abbiamo il dovere di trovare un modo che garantisca a chi cerca rifugio in Europa la massima libertà di movimento tutelandone la sicurezza. E’ impensabile che per cercare di scappare alla morte in Africa si muoia folgorati al confine con la Svizzera.» Proprio ieri la trasmissione di Gramellini su Rai 3 mostrava come molti messicani nel tentativo di raggiungere gli Stati Uniti restassero folgorati o mutilati dal treno sul tetto del quale avrebbero voluto passare la frontiera. Le sacrosante polemiche che desta il muro che il Presidente americano Trump intende costruire alla frontiera con il Messico non possono restare vuote parole di condanna per un altro Paese mentre non si interviene per evitare che ciò avvenga qui da noi. Fabrizio Baggi, nel ricordare l’adesione del Prc alla rete Como Senza Frontiere rilancia la manifestazione del pomeriggio «Per denunciare la situazione sempre più drammatica provocata dalla criminale chiusura delle frontiere al passaggio delle persone, per chiedere ancora una volta che le frontiere vengano aperte e che l’Europa diventi non solo un luogo dove i capitali si muovono senza ostacoli ma anche una terra dove chi fugge da fame e conflitti possa trovare l’opportunità di una vita dignitosa».

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"DONACIBO 2017"

Buongiorno,
con immenso piacere siamo ad inviarVi in allegato il COMUNICATO STAMPA che descrive l'iniziativa DONACIBO (dal 20 al 25 Marzo 2017).
Un gesto semplice proposto a tutte le scuole di ogni ordine e grado e con un adesione, nel 2017, di più di 200 scuole sull'intera Provincia di Como.
Un gesto semplice proposto a piu di 40.000 studenti per educarli alla carità e all'attenzione al prossimo.
Un gesto semplice che aiuta il Banco di Solidarietà di Como ad assistere più di 1.400 persone in stato di indigenza.
Vista la rivelanza culturale ed educative di tale iniziativa, Vi chiediamo di poter dedicarCi anche solo un trafiletto.
Cordiali Saluti,
Lo Staff del Banco di Solidarietà di Como Onlus

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pendolari - Metropolitana leggera sulla ferrovia como-lecco? Iniziamo dal potenziamento del servizio!

In seguito all’articolo apparso il 2.2.2017 su “La Provincia di Como” (riguardante la proposta di Metropolitana leggera), il Comitato Pendolari ferrovia Como-Lecco, e le associazioni Comointreno, Legambiente di Cantù e Circolo Ambiente Ilaria Alpi, esprimono la loro opinione.

A nostro parere non è necessario inventarsi la metropolitana leggera ma bisogna impegnarsi prima di tutto per potenziare il servizio e, parallelamente, parlando di infrastrutture, lavorare al miglioramento dell’infrastrutture per elettrificare la linea, almeno fino a Cantù. Ricordiamo infatti che la metropolitana leggera ce l'abbiamo già, sono i treni S10 svizzeri che però oggi si fermano ad Albate Camerlata, a soli 6km da Cantù. Basterebbe prolungare il servizio S10 fino a Cantù.

Dato che l’Amministrazione Comunale di Cantù, a quanto si evince dall’articolo di cui sopra, sembra decisa a portare al tavolo del trasporto pubblico in regione, per il mese prossimo e col sostegno del Comune di Como, questa idea di collegamento veloce tra Cantù e Como – durata 12’ - che in effetti esiste già, noi invitiamo la politica a chiedere SUBITO a Regione Lombardia di stilare un progetto di elettrificazione e potenziamento della linea per avere un servizio suburbano e RegioExpress sulla Como-Lecco così come abbiamo proposto noi.

Nell’articolo si legge la chiara volontà dell’Assessore Di Febo del Comune di Cantù a rafforzare il collegamento con il trasporto su ferro, riportando l’attenzione sull’ex capolinea di Via Vittorio Veneto con un progetto già illustrato al tavolo con i rappresentanti in Regione e con Rfi. Si legge inoltre l’attenzione garantita anche dal Sindaco Lucini e dall’assessore Gerosa verso l’estensione del collegamento verso Erba.

Siamo a conoscenza che esiste un lavoro che si sta facendo in questi giorni in provincia e che coinvolge, anche se in minima parte, la Como-Lecco.
La nuova Agenzia TPL di Como-Lecco-Varese (ente che ora gestisce il TPL) ha infatti tempo fino a Marzo per emettere il "piano di bacino", ovvero quel documento che descrive come dovrà essere fatto il Trasporto Pubblico Locale nel nostro bacino, che darà poi origine ad una gara per l'affidamento dei servizi. E' quindi questo il momento in cui si decide che forma avrà il servizio bus all'interno delle nostre province.

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POSTE, Guerra e Braga (PD): “Situazione preoccupante per il servizio postale comasco. Presentata interrogazione al ministro Calenda”

(Roma, 04 febbraio 2017) "Abbiamo chiesto al ministro dello Sviluppo Economico se sia a conoscenza dei rilevanti disagi riscontrati nella fruizione dei servizi postali che la nuova programmazione della consegna a giorni alterni adottata da Poste Italiane sta procurando a cittadini, famiglie e imprese in tutta la provincia di Como, e quali iniziative intenda assumere affinché queste evidenti criticità vengano risolte”. Lo dichiarano i deputati comaschi del Partito Democratico Chiara Braga e Mauro Guerra firmatari di un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al ministro Calenda, presentata ieri alla Camera dei Deputati.

“Forti – spiegano i deputati dem - sono infatti i disservizi  causati dall'attuazione del nuovo modello di invii postali a giorni lavorativi alterni rilevati in tutto il territorio comasco, testimoniati quasi quotidianamente da cittadini frustrati da quello che è ormai divenuto un mal funzionamento sistematico e costante della consegna della corrispondenza”.

"I centri di smistamento – scrivono i due parlamentari nel testo dell’interrogazione - molto spesso raggiungono il collasso con  volumi enormi di posta in giacenza. E’ il caso, ad esempio, avvenuto qualche mese fa nell’ufficio di Dongo dove sono state registrate permanenze di posta superiori addirittura alla tonnellata. I ritardi nella consegna della posta, in particolare di bollette per utenze primarie come luce, gas e acqua si fanno ogni giorni sempre più pesanti e intollerabili per cittadini, famiglie, imprese. In città il recapito funziona a singhiozzo, la corrispondenza frequentemente viene bloccata e le linee di rientro per il ritorno delle raccomandate dagli uffici postali più distanti soppresse. A Cantù, Cucciago e Fino Mornasco la distribuzione ha cadenze molto irregolari, in genere una volta la settimana, le bollette recapitate già scadute o addirittura dopo l’arrivo dei solleciti, mentre per ricevere una prioritaria i tempi di attesa si allungano fino a tredici giorni. A Rovellasca i ritardi di lettere o fatture spedite anche nelle immediate vicinanze toccano i ventuno giorni. Nella Valle d’Intelvi e nel Ceresio capita abitualmente di rimanere per più di una settimana senza ricevere posta e i cittadini sono costretti a recarsi direttamente al centro di smistamento di riferimento per recuperarla".

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COMO ACQUA: ora i sindaci prendano in mano la situazione

“Intendiamo stigmatizzare – commenta Giacomo Licata, segretario generale della Camera del Lavoro di Como – la scelta del CdA che, a nostro avviso, getta discredito anche sulla politica. Non crediamo di affermare nulla di nuovo evidenziando che la nomina dei componenti è frutto di un intesa tra le principali forze politiche a cui fanno riferimento i soci. Per queste ragioni, ci aspettiamo dai sindaci e dai rappresentanti della politica comasca una presa di distanza da una nomina sbagliata, costosa e inutile.Ora speriamo che i sindaci prendano in mano la situazione”.
“Nelle scorse settimane abbiamo evidenziato con forza come il processo di implementazione del gestore unico presentasse qualche criticità, per usare un eufemismo” – sostiene Giuseppe Augurusa responsabile ufficio legale con delega alle partecipate per la Cgil di Como- “a sedici mesi dal conferimento del Consiglio Provinciale al gestore unico la gestione è di fatto plurima, con le Società operative territoriali che operano ancora con contratti di servizio e senza un’unica modalità di bollettazione. Non si intravede soluzione praticabile con la componente privata per le Società a capitale misto finalizzata alla loro pubblicizzazione, in particolare con Comodepur nella quale è rilevantissima la partecipazione del capoluogo di provincia. A sette mesi dalla selezione dell’advisor per un incarico della durata complessiva di dodici, non v’è traccia di valutazione degli asset che consentano nei tempi stabiliti dal cronoprogramma di avviare le fusioni per incorporazione delle SOT in Como acqua, trasformando un contenitore vuoto in un impresa. A poco meno di un anno dall’avvio del tavolo di confronto con le OO.SS. sul personale, interrotto all’indomani della nostra denuncia di dicembre, mentre resta ancora piuttosto vaga la pianta organica futura tra dipendenti delle SOT, lavoratori in economia impiegati nei Comuni e personale della divisione idrica di Acsm, le uniche cose evidente sono la nomina di un direttore generale in un’azienda ancora priva di dipendenti per 480.000 euro in tre anni, le dimissioni di una competente presidente del CdA non certo per motivi familiari e, tra molte riunioni di partito, neppure il tempo una convocazione dei Comuni soci che, a nostro avviso, ne avrebbero se non il diritto, almeno il desiderio. Un po’ poco per un’azienda che si candida ad essere la prima impresa pubblica della provincia”.