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 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

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 Tesseramento 2017
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Mercatini di Natale 2017

Buongiorno,
stiamo cercando espositori che partecipino al ns. mercatino di Natale, previsto per il 08 Dicembre prossimo. La partecipazione è gratuita, per l’iscrizione è necessario compilare il modulo scaricabile dal sito e farlo pervenire all’ufficio segreteria del Sindaco entro il 15 Novembre 2017.
Con preghiera di pubblicazione sulle Vs. testate.
Grazie.
 
La segreteria del Sindaco

Murales

Buongiorno,
trovate in allegato il murales che verrà realizzato a partire dal prossimo lunedì, 09 Ottobre 2017, sul muro di contenimento della stazione ferroviaria di Merone. Il bando è stato vinto da un giovane artista milanese, Beretta Giovanni e il tema richiesto era: “Il muro di Merone tra industria e ambiente. Dalla campagna al cemento e dal cemento alla campagna con innovazione”.

CON L’ACCORDO IN REGIONE LOMBARDIA DI RICORSO ALLA CIGS, LA VERTENZA HOLCIM SI COLLOCA NELL’ALVEO DEL CONFRONTO

Oggi presso di uffici dell’Arifl (Agenzia Regionale per l’Istruzione, la Formazione e il Lavoro) della Lombardia si sono sottoscritti i due accordi di ricorso alla CGIS per crisi aziendale per il gruppo Holcim in Italia.

La CIGS decorrerà dal 1 Ottobre 2016 per 12 mesi e interesserà fino al un massimo di 80 Lavoratori per la Holcim Italia spa (Cemento) e fino ad un massimo di 50 Lavoratori per la Holcim Aggregati e Calcestruzzi spa.

La rotazione dei Lavoratori durante il periodo di CIGS avverrà di norma con periodi di 3 mesi e in relazione alle fungibilità professionali attuali, in relazione al percorso professionale svolto e alla conoscenze professionali accumulate dai lavoratori e in relazione alle esigenze tecnico organizzative produttive aziendali. In alcune divisioni non svolgerà la rotazione (es. trasporti, commerciale, vendite) per evidenti ragioni organizzative.

Gli esuberi concordati sono scesi a 60 Lavoratori (dei 73 annunciati dall’azienda) e sono 33 nella Holcim Italia spa e 27 nella Holcim Aggregati e Calcestruzzi spa.

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HOLCIM: CONCLUSA LA TRATTATIVA SINDACALE CON ACCORDO SINDACALE DI CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA DI DODICI MESI PER CRISI AZIENDALE

Como, 3 agosto 2016 - Dopo parecchi incontri in sede aziendale finalizzati alla definizione di un accordo sindacale di cassa integrazione straordinaria per crisi che dal 1 ottobre 2016 al 30 settembre 2017 coinvolgerà 130 lavoratori (80 per Holcim e 50 per aggregati) su un totale di 213 (113 e 100) dipendenti, in data odierna presso gli uffici Arifl di Regione Lombardia, è stato siglato un accordo che soddisfa gran parte delle nostre richieste. Il primo obiettivo raggiunto è stato l'abbattimento del numero di esuberi dichiarati che sono passati dai 73 (43 per holcim e 30 per aggregati) agli attuali 59 (33 più 26) con l'impegno di un ulteriore riduzione attraverso dei tavoli tecnici di merito formato dalle Rsu con la direzione aziendale. Contestualmente verrà aperta una procedura di mobilità non oppositiva in cui è inserito un piano sociale a favore di tutti i lavoratori coinvolti. A questi dipendenti verrà riconosciuto quanto segue: un incentivo all’esodo del valore di 60 mila euro per tutti i lavoratori che presenteranno la non opposizione entro il 31 dicembre 2016. L'incentivo sarà di 45 mila euro per quelli che presenteranno la non opposizione tra il 1 gennaio e il 31 maggio 2017. Per chi presenterà la non opposizione tra il 1 giugno e
il 15 luglio 2017 l'incentivo sarà di 30 mila euro. È previsto un incentivo a favore dei lavoratori che vorranno usufruire di iniziative
di outplacement della durata di 9 mesi. C'è l'impegno di Holcim per la ricollocazione presso altre società del gruppo ed anche
un incentivo all'esodo per le persone che perfezioneranno un'assunzione grazie all'intervento della società; ma di grande importanza sarà l'impegno per la ricollocazione interna, percorso fondamentale che vedrà impegnate tutte le RSU di Merone, Ternate e di calcestruzzi, con la direzione aziendale per ridurre il numero di esuberi attraverso percorsi formativi e di internalizzazione di processi di lavoro attualmente

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Vertenza Holcim: Ripresa la trattativa sindacale discutendo della tipologia dell'ammortizzatore sociale

Dopo una serie di incontri tecnici e istituzionali ai vari livelli, e' ripresa la trattativa in sede sindacale discutendo delle caratteristiche dell'ammortizzatore sociale da rendere  esigibile per la gestione dei 73 esuberi dichiarati dall'azienda.

La  trattativa ha evidenziato che anche il ricorso alla CIGS per crisi di 12 mesi potrebbe essere richiesto per attenuare l'impatto occupazionale. Noi riteniamo che questa discussione deve essere scevra da pregiudizi di percorribilità perché si deve individuare l'ammortizzatore che tuteli al meglio i Lavoratori e le loro famiglie.

Per queste ragioni abbiamo affrontato il successivo argomento della riduzione del numero degli esuberi. Abbiamo avanzato domande tese a chiarire alcuni aspetti tecnici collegati alla dichiarazione del numero degli esuberi che riteniamo eccessivi e che devono essere oggetto di ridimensionamento.

Nei prossimi giorni si svolgeranno incontri tecnici con le RSU per affrontare tecnicamente l'organizzazione del lavoro in relazione alla struttura organizzativa dichiarata dall'azienda.

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HOLCIM - L'AZIENDA SI È RESA DISPONIBILE A VALUTARE IL RICORSO AD UN AMMORTIZZATORE SOCIALE

Nell'incontro odierno la direzione della HOLCIM ha dichiarato la sua disponibilità ad analizzare il ricorso ad un ammortizzatore sociale per attenuare il forte impatto occupazionale che deriverebbe dalla dichiarazione  di 73 lavoratori in esubero.

Abbiamo definito di svolgere una verifica tecnica congiunta in sede di ARIFL (Regione Lombardia) per individuare lo strumento opportuno.

Non abbiamo affrontato nel dettaglio i temi degli investimenti, della riduzione dei numeri degli esuberi e del piano sociale perché pre-requisito della trattativa deve essere l'ammortizzatore sociale esigibile.

A fronte di questa nuova posizione dell'azienda, abbiamo valutato di non proclamare gli scioperi in coincidenza con gli incontri istituzionali, che si articolano come segue:

•    Il giorno 30 Giugno alle ore 10.00 presso la sede della regione Lombardia a Milano la IV commissione delle Attività produttive ha convocato il Coordinamento delle RSU e le Segreterie di Feneal Filca e Fillea, insieme ad HOLCIM, per svolgere una audizione relativa ai contenuti della vertenza.

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VERTENZA HOLCIM ITALIA: SI SVUOTA LA FABBRICA E SI RIEMPIE LA PIAZZA. IL SINDACO DI MERONE E' VICINO AI LAVORATORI E PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE.

Si è svuotata la fabbrica, si sono svuotati gli impianti di betonaggio e si è riempita la piazza. 

La protesta dei Lavoratori del gruppo HOLCIM, contro l'annuncio dei 73 esuberi, oggi si è concretizzata con lo sciopero di 8 ore con una adesione del 96%, la manifestazione per le vie del Municipio di Merone con 180 Lavoratori e l'incontro con il sindaco il dott. Giovanni Vanossi. 

Una delegazione di Lavoratori ha spiegato le proprie ragioni al primo cittadino di Merone e ha illustrato anche i timori per le possibili ripercussioni che potrebbero verificarsi dopo la scelta annunciata dalla prima multinazionale del cemento. Infatti il rischio che il gruppo HOLCIM lasci l'Italia è uno degli scenari futuri.

Il sindaco ha dichiarato la sua disponibilità a svolgere un consiglio comunale aperto sulla vertenza, a partecipare a tutti gli incontri istituzionali futuri e ha dichiarato che interloquendo con la direzione di HOLCIM l'ha invitata a rimuovere le rigidità espresse nella trattativa. 

I Lavoratori hanno apprezzato la vicinanza espressa dal Comune di Merone. In vertenze occupazionali di questo genere le istituzioni non possono essere equidistanti tra le ragioni del lavoro e quelle del profitto.

Dopo l'incontro tra le RSU, le Segreterie Provinciali di Feneal Filca e Fillea di Varese e il nuovo sindaco Ternate il dott. Enzo Grieco avvenuto in data 16 Giugno U.s., incontro nel quale anche l'amministrazione si è schierata dalla parte dei Lavoratori; oggi è continuato il percorso istituzionale della vertenza.

Nei prossimi giorni il Coordinamento delle RSU del gruppo solleciteranno il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni per svolgere gli l'incontri richiesti al fine di illustrargli l'assurda situazione nella quale si trovano i Lavoratori della HOLCIM.

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VERTENZA HOLCIM: L' AZIENDA NON E’ DISPOSTA A FARE INVESTIMENTI NEI PROSSIMI ANNI.

SI PREPARA A LASCIARE IL NOSTRO PAESE.

Nell'incontro odierno la direzione di HOLCIM Italia (assistita da Confindustria di Como) ha annunciato che, salvo quelli di manutenzione ordinaria, non è disposta ad effettuare nessun investimento di tipo produttivo, di ricerca o di innovazione nei prossimi anni nelle unità produttive presenti in Italia.

Di conseguenza non è disponibile ad attivare nessun ammortizzatore sociale per attenuare l'impatto dei 73 licenziamenti che saranno esecutivi dal 8 Agosto 2016.

Abbiamo sottolineato che questa impostazione è inaccettabile.

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VERTENZA HOLCIM: L'APERTURA DELLA PROCEDURA DI MOBILITÀ E' UN ATTO OSTILE NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI

Oggi si è riunito il Coordinamento delle RSU del gruppo HOLCIM.

L'apertura della procedura di mobilità effettuata dalla direzione aziendale, senza prima essersi confrontata con il Coordinamento delle RSU, è' un comportamento che in passato non era mai stato praticato dal gruppo HOLCIM, pertanto il Coordinamento lo ritiene un atto ostile verso i Lavoratori.

Il Coordinamento ha valutato negativamente l'affermazione aziendale che non ci sono investimenti produttivi, investimenti in ricerca e commerciali previsti per il futuro.

 L'unica logica seguita e' quella della riduzione dei costi ( con la dichiarazione di 73 esuberi), senza potenziare la rete commerciale e senza presidiare zone geografiche in Italia  dove HOLCIM è assente.

Dalle procedure di mobilità si evince un' azienda che riduce l'organico perché nel mercato geografico di riferimento non sono previste la realizzazione delle grandi opere. Abbiamo valutato che non è la migliore strategia per affrontare il futuro in un mercato del cemento che si ridimensiona.

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DURA E DECISA E' STATA LA RISPOSTA DEI LAVORATORI A HOLCIM: ADESIONE ALLO SCIOPERO DEL 98%

Como, 23 maggio 2016 - L'assordante silenzio che ha invaso oggi i luoghi di lavoro (stabilimenti, impianti di betonaggio, cave e uffici) narra della decisa risposta che i lavoratori hanno dato alla prima multinazionale al mondo del cemento, il gruppo LAFARGE/ HOLCIM, contro il piano di ridimensionamento presentato in Italia. Nonostante il maltempo, i piazzali delle  portinerie centrali degli stabilimenti di Ternate e Merone si sono riempiti di lavoratori per esplicitare il dissenso. Questi due comportamenti raccontano di quanto sia condivisa la decisone assunta dal coordinamento delle Rsu di HOLCIM e da Feneal Filca e Fillea di incrociare le braccia per protestare contro l'ennesimo taglio di personale. Non è tollerabile scaricare sui lavoratori e le loro famiglie tutti i problemi che le aziende del cemento registrano. Necessita un’equità sociale maggiore dal principio che, per uscire dalla crisi, si deve investire in ricerca di nuovi prodotti, ammodernamento impianti e
nuovi processi di produzione. Questa riorganizzazione mette in discussione la presenza di LAFARGE/HOLCIM nel nostro paese per questo riteniamo che la vertenza non sia solo di tipo sindacale ma debba essere anche di valenza istituzionale. L'Italia è un paese che registra la perdita di diverse industrie che operano nell'eccellenza del mercato, noi non vorremmo essere l'ennesima. Per queste ragioni il coordinamento delle Rsu e Feneal Uil FIlca Cisl Fillea Cgil di Como, Varese e della Lombardia hanno deciso di coinvolgere nei prossimi giorni tutte le istituzioni (sindaci di Merone e Ternate, Regione Lombardia, MISE)

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L'ENNESIMA RIORGANIZZAZIONE DEL GRUPPO HOLCIM: SI METTE IN DISCUSSIONE LA PRESENZA DELLA PRIMA MULTINAZIONALE DEL CEMENTO IN ITALIA

Nell'incontro odierno la direzione di HOLCIM Italia ha comunicato al Coordinamento delle RSU e a Feneal Filca e Fillea della Lombardia una ulteriore riduzione occupazionale di 73 lavoratori su 317 addetti tra HOLCIM Italia e HOLCIM Aggregati e Calcestruzzi srl

L'annuncio della riduzione riguarderebbe 22 lavoratori che lavorano nello stabilimento di Merone e nelle cave su 50 addetti, riguarderebbe 21 lavoratori delle strutture di gruppo (staff, amministrazione, commerciale, ecc) su 60 addetti e riguarderebbero 30 esuberi nella società Calcestruzzi e Aggregati srl ( 20 area commerciale e 10 nella produzione ) su 100 addetti.


La delegazione sindacale ha annunciato la sua contrarierà alla decisone e aziendale. L'ennesima riorganizzazione pesante che segue quella della chiusura dello stabilimento di Ravenna di inizio anno e quella pesantissima del 2013 che registro' lo spegnimento del forno di MERONE.

La decisione odierna modifica il piano industriale definito sia in sede sindacale che ministeriale (con accordo sottoscritto presso il MISE) del 2013.

Non possiamo permetterci l'ennesima riduzione occupazionale che mette in discussione la soglia minima sotto la quale il primo gruppo al mondo del cemento Lafarge-HOLCIM avrebbe convenienza a restare in Italia.

Le RSU hanno convocato le assemblee e la risposta verrà definita con i Lavoratori.

Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi" invita a votare per l'abrogazione della norma che favorisce le trivellazioni in mare

Votate "Sì" al referendum del 17 aprile contro le trivelle!

<<Bisogna votare "Sì" per dire stop al petrolio e per rilanciare le fonti rinnovabili e per ridurre l'inquinamento delle città>>

"Tutti a piedi o in bicicletta a votare "Sì" al referendum del 17 aprile contro le trivelle!".

E' questo l'invito che il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” rivolge a tutti i cittadini affinché vadano a votare "Sì" al prossimo referendum che chiede l'abrogazione della norma che consente di prorogare fino ad esaurimento le trivellazioni di petrolio e di gas in mare.

E propone che ai seggi, anziché in auto, ci si vada a piedi o in bicicletta, per rivendicare una nuova politica energetica, con meno petrolio e con più energia pulita.

Si ricorda che il referendum si terrà in tutta Italia (e non solo nelle regioni interessate dalla trivellazioni marine). Ed ecco come il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” spiega perché è doveroso andare a votare (e votare "Sì") anche in Lombardia, che ovviamente non è direttamente interessata dalle perforazioni in mare. Spiegano gli ambientalisti: "Anche in Lombardia dobbiamo dare un segnale chiaro alla politica: occorre dire stop al petrolio e rilanciare le energie pulite. La Lombardia è la regione più edificata e più industrializzata d'Italia e pertanto quella che consuma più energia: proprio per questo occorre dare un segnale di controtendenza: votando "Sì", anche i Lombardi potranno sostenere una nuova politica energetica, fatta di meno combustibili fossili e di più energie rinnovabili!".

A tal proposito gli ambientalisti ricordano che per tutto lo scorso inverno le nostre città sono state interessate da livelli altissimi di smog (con settimane di superamento delle soglie di allarme per l'inquinamento dell'aria), che è causato dal riscaldamento degli edifici e dal traffico veicolare, ovvero dalla combustione dei derivati del petrolio. La ricetta per contenere lo smog passa pertanto dalla riduzione dell'uso delle fonti fossili, a favore di quelle pulite. Per questo il referendum del 17 aprile costituisce un'importante occasione per dire stop al petrolio, anche per ridurre l'inquinamento dell'aria che respiriamo.

Per tutti questi motivi l'invito del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” è quello di andare a votare "Sì" al referendum del 17 aprile, contro le trivelle ma soprattutto a favore delle fonti rinnovabili, che aiuteranno a ridurre l'inquinamento delle nostre città.

CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”

Il 25° anniversario del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi"

L'associazione ambientalista festeggia i 25 anni di attività a tutela del territorio

Fitto il programma 2015: Campo di volontariato, Festa delle Api, presentazione di libri, iniziative contro i rifiuti, ... e molto altro

COMO/LECCO/MERONEIl Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” compie 25 anni di attività!

L'associazione ambientalista, che agisce nel territorio compreso tra le province di Como, Lecco e Brianza, è nata nel 1990, dapprima come Circolo Legambiente di Merone e successivamente, dal 2003, ha assunto il nome di Circolo Ambiente "Ilaria Api".

Nei 25 anni di attività, l'associazione si è sempre contraddistinta per una strenua lotta contro l'inquinamento e la cementificazione del territorio; e poi ancora i progetti di recupero ambientale di aree naturali e le iniziative contro la privatizzazione dell'acqua.  Notorie le vertenze a difesa del fiume Lambro e contro l'incenerimento dei rifiuti nei forni della Cementeria di Merone. Senza dimenticare le azioni per una nuova cultura per la tutela del territorio: interventi di educazione ambientale nelle scuole, cineforum e presentazione di libri sulle tematiche ambientali. E poi le iniziative a favore della pace e contro le ecomafie.

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Alto Lambro: un "Patto per il Territorio" contro le alluvioni

Le associazioni ambientaliste propongono un nuovo approccio al tema del dissesto idrogeologico
Alto Lambro: un "Patto per il Territorio" contro le alluvioni
“Nella zona di Merone si sono concentrati gli allagamenti, ma anche opere fluviali spesso inutili e dannose”
MERONE (CO) – “Contro le alluvioni, superiamo la logica dell’emergenza, salvaguardando il territorio e i fiumi ed evitando nuove opere inutili”.
Dopo gli eventi alluvionali delle scorse settimane, le associazioni ambientaliste dell’alto Lambro propongono un “Patto per il territorio”, basato sulla prevenzione e su una nuova gestione del territorio e dei fiumi. A proporlo: Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” di Merone, Le Contrade e L’Orrido di Inverigo.
Le associazioni ritengono che la maggioranza delle opere di mitigazione del rischio idraulico finora realizzate sono risultate inefficaci (se non addirittura dannose). Infatti, nel caso specifico del bacino dell'alto Lambro, il Contratto di Fiume si sta rilevando l'ennesima occasione persa: l'impostazione e la gestione date da Regione Lombardia e dal Parco della Valle del Lambro, con progetti "calati dall'alto" e blindati a qualsiasi alternativa, ne riducono sensibilmente la condivisione e l'effettiva utilità.

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Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”sostiene la proposta per la balneabilità del fiume Lambro

Il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” sostiene la proposta per la balneabilità del fiume

Lambro balneabile: bisogna eliminare tutti gli scarichi!

 Roberto Fumagalli: “Le istituzioni devono inoltre completare la separazione delle fognature”

L’associazione ambientalista, che ha sede a Merone, da sempre si batte per la tutela del fiume e per il miglioramento della qualità delle sue acque, denunciandone gli scempi [vedasi: www.circoloambiente.org/vertenze/lambro.html]. Fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1990, l’associazione (allora denominata Circolo Legambiente di Merone) ha organizzato numerose iniziative; solo per ricordarne alcune: nel 1995 una manifestazione dal titolo “Vogliamo fare il bagno in un Lambro pulito”; e poi nel 2001 una serie di iniziative denominate “Lambro da vivere” [vedasi: www.circoloambiente.org/lambro/lambrodavivere_2001.html], che avevano lo scopo di creare attenzione sul destino del fiume e di sollecitare interventi per il disinquinamento del corso d’acqua.

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