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Forza Nuova a Mariano Comense contro lo Ius Soli

Forza Nuova a Mariano Comense contro lo Ius Soli / Giulio Russo Prc/SE Circolo Bassa Brianza):«Invitiamo il Sindaco Marchisio ad un confronto per evitare nuove situazioni spiacevoli come quella accaduta. Forte pericolo di deriva autoritaria».

Giulio Russo, segretario del Circolo territoriale Prc/SE “Bassa Brianza” (A.Natta) ha dichiarato: «Il blitz di Forza Nuova a Mariano Comense, non ci coglie certo impreparati né ci sorprende. Da anni denunciamo l'agibilità politica troppo spesso concessa a questa formazione neofascista sia dalle amministrazioni di centro destra che da quelle di centro sinistra.
Avvertiamo però un grande senso di imbarazzo ed amarezza nel vedere un gazebo di chiaro orientamento neofascista posizionato in una piazza cittadina che porta una targa alla Memoria dei Partigiani marianesi che hanno dato la vita per la lotta di Liberazione dalla follia nazifascista. Questa concessione viene data proprio da un'amministrazione di centro sinistra che se da una parte sbandiera il suo antifascismo dall'altra non si pone un problema di questo genere.

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Francesco Facchinetti sul quotidiano la provincia incita alla "giustizia privata" in stile vigilantes. Il PRC: “fatto gravissimo”

Mariano comense e sicurezza/ Facchinetti junior incita alla giustizia privata e dichiara di essersi procurato un arsenale. Russo (prc circolo “bassa Brianza”) e Baggi (segreteria provinciale PRC Como): «esternazioni gravissime soprattutto perché’ fatte da un personaggio dello spettacolo. Peccato che tutta questa rabbia Facchinetti non l’abbia mai dimostrata nei confronti della ‘ndrangheta che dilaga in città».

Viviamo un tempo dove nelle nostre città si consuma una vera e propria “caccia alle streghe” e paura del diverso dove basta  una  scintilla  per fare esplodere tensioni sociali e nuove paure.

Gravissime le parole di Francesco Facchinetti che si possono leggere nelle pagine del quotidiano “La Provincia” dedicate a Mariano Comense e ancora più grave è il fatto che ad aver rilasciato una tale intervista che incita alla giustizia privata ed al singolo “armarsi” della cittadinanza sia una persona“famosa” tra i più giovani.

E’ indubbio che in città ci sia il problema della sicurezza, così come in moltissime altre città italiane.

Mariano è un piccolo centro di circa 20.000 abitanti ed ha la stessa media di effrazioni del resto dell’Italia.

In realtà un reale problema di cui purtroppo è vittima in particolare la nostra città esiste e si chiamainfiltrazione della ‘ndrangheta. Siamo estremamente rammaricati che il fu “DJ Francesco” non abbia mai speso una parola, utilizzando la sua popolarità, per sensibilizzare su questo problema ben più grave.

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SICUREZZA SUL LAVORO – RUSSO (PRC) «SEMPRE PIU’ FREQUENTI GLI INCIDENTI NEI LUOGHI DI LAVORO. TROPPO SPESSO NON VENGONO RISPETTATE LE NORME DI SICUREZZA »

Sul nostro territorio nei giorni scorsi si è verificato nuovamente un grave“incidente sul lavoro” che fortunatamente, questa volta, non ha avuto conseguenze mortali;  il che non significa però che si possa abbassare la guardia in merito ad una problematica sempre più grave e sempre più frequente.
 
Negli ultimi anni infatti, il territorio circostante la nostra città ha visto un drammatico incremento di episodi di questo tipo delle più svariate entità, dalavoratori rimasti schiacciati da macchinari, a fabbriche che esplodono e si incendiano e via discorrendo.
 
L’opinione pubblica e i media affrontano questi temi sempre e solo dopo che le disgrazie sono accadute –la crisi – si dice, e sempre più spesso, chi dovrebbe garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro tende a sminuire il problema ed a non svolgere come dovrebbe il proprio ruolo.
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Dimissioni Assessora Bellotti. Russo (Prc/SE): «Cambiamo Mariano, non gli Assessori validi.»

Mariano Comense - Dimissioni Assessora Bellotti. Russo (Prc/SE):«Cambiamo Mariano, non gli Assessori validi.»
Le dimissioni dell’Assessora Silvana Bellotti ci lascia costernati e delusi, delusi dal terzo cambio di assessori, di cui due con lo stesso incarico,  che la Giunta Marchisio ha attuato in poco meno di tre anni di governo della città.

Bisogna ammettere che effettivamente qualcosa non va in questa amministrazione, arrivata alla guida della città, vittoriosa con lo slogan  "Cambia Mariano" ; mentre a cambiare sono solo gli amministratori.

Le dimissioni dell ormai ex assessora Bellotti  risultano essere una grave perdita per la nostra città. A prescindere dalle motivazioni, peraltro ancora ignote, le sue dimissioni sono un segnale della difficoltà del Sindaco nello svolgere il proprio incarico coordinandosi con gli assessori e con quella stessa Giunta che rimane incapace di risolvere i problemi quotidiani che riguardano Mariano Comense.
La nostra città infatti  non può essere amministrata solo con slogan, inaugurazioni e feste ma necessita di un reale impegno nell’affrontare temi quali:  traffico, scuole, infiltrazione mafiosa, marciapiedi, povertà, sicurezza, rifiuti cantieristici, pensiline per gli autobus, piste ciclabili etc.
E’ proprio con l’ex Assessora che avevamo affrontato il tema “pedibus” e con lei avevamo colto segnali positivi.
L’Assessore che andrà a ricoprire il suo incarico avrà la stessa visione? Speriamo di sì!
Cambiamo Mariano, non gli Assessori validi.


Mariano Comense, 18 ottobre 2016.
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

GIGANTE: STATO DI AGITAZIONE

Stato di agitazione a livello nazionale per la catena Gigante. A seguito della rottura delle trattative, i sindacati hanno riconfermato lo stato di agitazione già in essere e dichiarato un pacchetto di 12 ore di sciopero: 4 ore a disposizione delle Rsu/Rsa da utilizzare nella modalità che riterranno più opportuna e una giornata intera di sciopero con manifestazione e presidio in data e luogo da comunicare. In provincia ci sono in totale due esercizi a
Mariano Comense e Vertemate con Minoprio. Si tratta di circa 220 dipendenti per unità produttiva. Il Gigante fa parte di una delle poche realtà della grande distribuzione organizzata che, aderendo a Confcommercio, ha un contratto collettivo nazionale rinnovato. «I lavoratori – spiega Ivan Talloru, Filcams Cgil Como - in questi anni avevano spesso concesso aperture in tema di flessibilità oraria, un esempio su tutti è stata l'adesione volontaria a un regime orario chiamato “invision” (flessibilità del proprio orario lavorativo su griglie elaborate da un programma con articolazione bisettimanale).
Dopo il rinnovo del contratto nazionale, sono cominciate le trattative per quello integrativo perchè l'azienda continuava a richiedere l'eliminazione del premio aziendale fisso, nonostante l'andamento positivo della società». Venerdì si è interrotta la trattativa: «Nell’ultimo incontro – continua Talloru - hanno chiarato che non esistevano più le condizioni per andare avanti nella discussione e che di conseguenza dal primo agosto 2016 cesseranno gli
effetti di tutta la contrattazione aziendale iniziata nel 1974». Le controproposte unitarie (congelamento dell’incidenza del premio fisso su 13ma, 14ma e tfr, trasformazione del Ticket Restaurant in buoni spesa utilizzabili all’interno dei punti vendita) sono state ritenute insufficienti dalla direzione aziendale. «La trattativa – conclude Talloru - era iniziata con la richiesta di ridurre in maniera drastica le condizioni economiche e normative del contratto integrativo aziendale, chiedendo di eliminare le condizioni migliorative in materia di pause, malattia, maggiorazioni nei giorni festivi del
periodo natalizio, regolamentazione dei permessi per chi utilizza la legge 104, nonché un’ulteriore flessibilità nella gestione delle

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Circolo territoriale Prc/Se Bassa Brianza (A.Natta): Ruggero Arnaboldi : «NO alle celebrazioni del 25 Aprile indette da chi ospita i fascisti»

Il Partito della Rifondazione Comunista boicotta le celebrazioni per il 25 aprile indette dall'Amministrazione Comunale di Cantù e invita tutti i cittadini canturini che si riconoscono nel nostro partito a compiere la stessa scelta.

Per il secondo anno di seguito ci troviamo costretti a prendere questa dolorosa e sofferta decisione, che, però, riteniamo più che mai opportuna ed inevitabile, di fronte alla spregiudicatezza del Sindaco, della Giunta e dell'intera Amministrazione Comunale di Cantù, che, dopo aver ospitato per tre anni consecutivi i fascisti in città, hanno l'ardire di celebrare l'Anniversario della Liberazione dalla dittatura nazi-fascista nel nostro Paese, peraltro infangando la memoria dei partigiani caduti per la nostra libertà con le loro considerazioni assurde e del tutto prive di senso.
 
Rinnoviamo, pertanto, la nostra distanza dall'Amministrazione Comunale di Cantù, con cui sin dall'inizio del mandato non abbiamo voluto avere alcuna interlocuzione e che auspichiamo possa venire spazzata via dal voto amministrativo della prossima primavera.

Giulio Russo (Sinistra per Mariano) «Gli arresti non ci stupiscono,subito una commissione antimafia»

« Le notizie apprese dalla stampa di ieri non ci stupiscono, al contrario ci preoccupano, ci allarmano, ci indignano. Da anni portiamo avanti con forza il concetto di legalità e di lotta alle mafie e siamo tra i pochi schieramenti politici a esternare una seria preoccupazione sul delicatissimo tema mentre alcune destre continuano imperterrite a sostenere l'assenza di infiltrazioni mafiose sul territorio lombardo e le cosiddette giunte di centro sinistra tendono a minimizzare.

Il tempo e l'evolversi dei fatti, purtroppo ci hanno dato regione, la lombardia e la nostra provincia ormai hanno una radicazione antica e profonda di questa metastasi, è inutile proclamare continuamente che i problemi di sicurezza sono causati dalla microcriminalità e dai mendicanti, da anni nei comuni della provincia comasca, ed a mariano in particolar modo il vero spettro è quello della 'ndrangheta. Auspichiamo che da oggi in poi la politica locale apra gli occhi e non accampi più scuse.
Sinistra per Mariano chiede da subito, all'amministrazione comunale, un reale impegno pubblico e la costituzione di una ‪#‎CommissioneAntimafia‬. Siamo pronti fin da ora ad un confronto.»

Mariano Comense 19 febbraio 2016

Giulio Russo - Sinistra per Mariano

Operazione Quadrifoglio” (Prc/Se Como): «Non solo ‘ndranghetisti della locale di Mariano Comense»

Si è conclusa stamani l’operazione “Quadrifoglio” coordinata dalla DDA di Milano.
Già leggendo i nomi degli arrestati viene fuori uno spaccato che la Federazione Provinciale di Como del Partito della Rifondazione Comunista ha sempre denunciato e sottolineato: «Non si tratta semplicemente di azzeramento della “locale” di Mariano Comense ma c’è un reale e costante coinvolgimento nell’associazione di soggetti che con la ndrangheta fanno affari e parliamo, ovviamente, di imprenditori ed ex politici locali e non.»
Lo spaccato è davvero preoccupante. La “locale” di Mariano espressione diretta del clan Mancuso di Limbadi (VV) sul territorio lombardo, si è occupata anche di subappalti di grandi opere e speculazioni immobiliari connesse con Expo 2015! Tra gli arrestati figurano, tra gli altri, un ex consigliere comunale di Rho eletto con il PD nel 2011 e parente del clan Mancuso.  Alla guida dell’associazione un calabrese residente da anni a Cabiate. Ma ci sono anche un imprenditore calabrese (anche lui residente a Cabiate) nel settore del compro oro, un altro imprenditore nel settore automobilistico ed un imprenditore mantovano residente a Milano. Dunque: Subappalti e speculazioni immobiliari legate ad Expo 2015, compro oro, commercio in autovetture. Non solo estorsioni e minacce. C’è tutto un tessuto imprenditoriale dietro che fa da linfa alla ndrangheta in Lombardia ed è essenziale per la sua sopravvivenza. Questo è quello che denunciamo da sempre ma molti continuano a bollare il tutto come un qualcosa di interno alla locale di Mariano e sappiamo tutti che non è così. Stiamo con la DDA di Milano e confidiamo nell’ottimo lavoro dei magistrati milanesi che tanto si stanno adoperando per combattere la ndrangheta in Lombardia facendo luce anche sulla cosiddetta “zona grigia”.


Per la Segreteria Provinciale Prc/Se Como

Gianluca Giovinazzo
Fabrizio Baggi

Proclamato lo stato di agitazione al comune di Mariano Comense.

    I dipendenti della città brianzola, riunitisi in assemblea venerdì scorso, hanno deciso, all'unanimità, di intraprendere un percorso di mobilitazione.
    FP CGIL, UIL FPL e RSU hanno immediatamente chiesto un incontro al sindaco, Giovanni Marchisio, per rappresentare le proprie istanze.

    Le motivazioni della protesta sono molteplici ed articolate.
    Il comune di Mariano Comense enumera il rapporto tra dipendenti e popolazione più basso di tutta la provincia di Como.
    Ciò comporta una difficoltà nell'erogazione dei servizi.
    L'evidente carenza d'organico viene supplita con la disponibilità dei lavoratori, carichi di lavoro eccessivi, ore di straordinario non retribuite.

    La goccia che ha fatto traboccare il vaso durante un incontro sindacale a luglio, quando l'amministrazione ha comunicato un taglio del fondo di produttività collettiva pari a 21000 €.
    Si consideri che il salario accessorio è, complessivamente, di 58000 €.
    Stiamo quindi parlando di una decurtazione del 36% sulle spettanze del 2014.

    Ad oggi, e siamo alla fine di settembre, nessun dipendente ha percepito la produttività dell'anno precedente, neppure i responsabili di servizio.
    Tutto ciò è sintomatico di una situazione gravosa, che vede, da una parte, poca chiarezza nella programmazione degli obiettivi.
    Dall'altra la scarsità delle risorse e degli strumenti gestionali creano sovrapposizioni di ruoli ed incertezze procedurali.
    
In tale situazione non si può che ripartire da un confronto serrato con le OO.SS. e la RSU per dare sviluppo ad un contratto decentrato triennale 2012 – 2014, sottoscritto tra le parti e che, ad oggi non viene onorato.

Como, 22 settembre 2015

“OFFICINA MARIANO”

Con la nostra associazione “OFFICINA MARIANO”, vogliamo essere protagonisti, assieme ai cittadini, delle scelte per fare di MARIANO una città sempre migliore, cogliendo tutte le opportunità che possono scaturire dal dialogo e dal confronto.

Cosa ci serve?

DEI  PROTAGONISTI        : tutti i cittadini di Mariano

DEGLI INGREDIENTI        : idee, critiche, proposte, dubbi, sogni…….

OFFICINA MARIANO vuole discutere degli obiettivi raggiunti, e di quelli che desideriamo conseguire, nell’impegno quotidiano con le fatiche della nostra esistenza, con le opportunità che ci vengono date, con i limiti……;  tutto però da protagonisti.

Il nostro spirito è di apertura a tutti, vogliamo farlo con l’ascolto e la partecipazione.

Vogliamo ascoltare e interloquire con i singoli, con le associazioni, con i gruppi politici, il Sindaco, l’Amministrazione Comunale; vogliamo raccogliere le idee di tutti.

Questo è lo spirito di OFFICINA MARIANO.

 

Le finalità dell’associazione sono descritte nell’articolo 2 dello statuto che “OFFICINA MARIANO”si è dato:

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Gallery Sweet Gallery outdoor

9 maggio - 2 giugno 2015
 
Hai mai pensato di poter visitare una mostra artistica
mentre stai passeggiando nel verde?
L’ingresso è sempre consentito e tutti sono vip.
E anche tu puoi esporre la tua opera d’arte.
 
Per essere presente all’esposizione la tua opera deve essere realizzata in gran parte con materiali naturali.
 
Iscrizione: entro il 25 febbraio 2015
Per informazioni: www.marianoeventi.it
 

PRC - grandissima preoccupazione per l'incendio accaduto a Mariano Comense

La Federazione Provinciale di Como, il Circolo locale  "Bassa Brianza" (A.Natta) del Partito della Rifondazione Comunista e la lista "SINISTRA PER MARIANO" esprimono grandissima preoccupazione per quanto accaduto a Mariano Comense nella notte tra venerdì e sabato. La sola possibilità che l'incendio della discarica sia stato di carattere  doloso ci terrorizza - azioni simili portano il pensiero a rappresaglie militarizzate quantomeno di "dubbia provenienza" - La nostra grande preoccupazione volge sopratutto alla salute delle cittadine e dei cittadini marianesi e dei paesi limitrofi  -  Una discarica che va a fuoco può segnare drammaticamente l'ambiente e la vivibilità cittadina.
Augurandoci che nel caso di dolo chi ha la responsabilità di un fatto tanto grave venga assicurato alla giustizia, auspichiamo nuovamente ad avere, il prima possibile un sistema di videosorveglianza lungo tutto il perimetro della piattaforma cittadina.

Il centrosinistra cermenatese presenta il proprio candidato sindaco: Aurora Longo

In occasione della conferenza stampa che si è tenuta mercoledì sera presso la scala civica (ex biblioteca) in via Garibaldi, il centrosinistra cermenatese - formato dai gruppi del Partito democratico e di Sel riuniti sotto il nome "Cermenate Bene Comune" - ha presentato il proprio candidato sindaco, Aurora Longo. Nata nel 1975 e laureata in Giurisprudenza, Aurora Longo lavora in uno studio legale: pur senza mai essersi iscritta a un partito, nell'ultimo anno si è avvicinata al gruppo di persone che costituisce ora la lista "Cermenate Bene Comune". 

Il primo a intervenire è stato Giovanni Cairoli, ex assessore e consigliere comunale uscente, che ha rievocato brevemente tre delle critiche che si possono muovere all'amministrazione Roncoroni: un uso frequente, e che si è spesso rivelato problematico, dei piani integrati d'intervento; la rigidità della possibilità di spesa causata da un indebitamento che si aggira intorno al milione l'anno e rilega Cermenate agli ultimi posti delle classifiche regionali sulla flessibilità di spesa dei paesi, e infine la mancata attuazione della promessa di rendere l'amministrazione comunale più trasparente, fatta dallo stesso sindaco nel corso della passata campagna elettorale. A seguire, è intervenuto Marco Grassi, segretario di

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Il Pd di Mariano Comense ha rotto l'alleanza di centro sinistra

Nelle scorse settimane i rappresentanti di Sel di Mariano Comense hanno incontrato due volte il candidato sindaco Giovanni Marchisio (segretario del Pd locale) e i rappresentanti delle liste civiche Progetto Mariano Brianza e Mariano 2.0; l’obiettivo era discutere del metodo e dei punti programmatici prioritari per dare una speranza di cambiamento a Mariano dopo le amministrazioni disastrose leghiste e il commissariamento. Abbiamo chiesto l’incontro perché in ogni amministrazione regionale e comunale, quando il centro sinistra si è presentato unito, ha dimostrato di essere credibile e ha vinto. Abbiamo concordato sia sul modo di procedere con un metodo condiviso, sia sui punti essenziali: nessun consumo di suolo, una politica dalla parte dei cittadini, garanzia di attenzione al sociale e ai temi del lavoro, bilancio partecipativo, valorizzazione delle risorse locali. Dopo aver condiviso questi aspetti, il candidato sindaco Giovanni Marchisio e il Pd locale si sono assunti la grave responsabilità di rompere

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M5s Lombardia: Sisas, rifiuti tossici a Mariano Comense: serve un piano straordinario

Nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Milano sulle bonifiche dell’ex area Sisas che ha portato all’arresto di sei persone, tra funzionari pubblici e imprenditori, con accuse che vanno dalla corruzione alla truffa aggravata fino al traffico illecito di rifiuti compare anche la discarica di Cascina Settuzzi. Il Movimento 5 Stelle aveva presentato una interrogazione perché Regione Lombardia avviasse un controllo sulla qualità delle acque e il livello di concentrazione di sostanze inquinanti nei pressi della discarica.

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