pubblica direttamente tu su

diventa un collaboratore

 

guarda i video su

 

 Mercati CortoBio 

Tutti i sabati presso il Parco dei "Comboniani" a Como-Rebbio, dalle 8 alle 12, è allestito il "CortoBio", il mercato dei produttori biologici e locali (via Salvadonica 3)
 

 

 

 

 

 Il Parlamento indaghi sull'omicidio Pasolini

Salviamo le api

 

 

 

 

 

 

 

 

sfoglia la bacheca su

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 Tesseramento 2017
.
 
 
 
 

Bagni pubblici - Lissi (PD) “chiusi sia quelli di trenord che quelli di Sant’Agostino. Alla faccia della città turistica”

“Una città che vuole essere turistica non può avere tutti i bagni pubblici vicino al lago chiusi”, denuncia Patrizia Lissi, consigliera comunale del Pd, che stamattina si è accorta del problema proprio in unagiornata “in cui ancora molti visitatori girano per il centro e il lungolago”.
“E se non possiamo che segnalarlo e lamentarcene, per quanto riguarda i bagni gestiti da Trenord vicino alla stazione, voglio ricordare che quelli di Sant’Agostino sono stati sistemati dalla Giunta Lucini ed è stata aggiudicata la gara per la loro gestione, assieme ad altri quattro distribuiti in città, già da tempo. Quindi non si capisce perché oggi debbano essere chiusi”, prosegue la Lissi.

E se per i servizi di piazza Matteotti servono “interventi tecnici manutentivi di natura strutturale, è bene che il Comune li realizzi al più presto, per consentire alla ditta aggiudicatrice di potere avviare l’attività di cui è stata incaricata”.

La Lissi ricorda che “l’opposizione cavalcò la questione dei bagni pubblici per attaccare pesantemente la nostra amministrazione e ora ci ritroviamo che addirittura rimangono chiusi. Probabilmente i nuovi assessori stanno aspettando i bagni autopulenti e a scomparsa, ovvero il peggio che si possa offrire a chi viene nella nostra città”, insiste la consigliera Pd.

“Intanto, l’unica cosa che scompare, in tema di luogo dove espletare i propri bisogni, è la siepe di tasso in piazza San Rocco. Qui le sparizioni sono all’ordine del giorno: prima i bagni chimici, poi le panchine, ora la pianta dove i migranti, umiliati fino in fondo, cercavano riparo per le proprie esigenze. Questa amministrazione non ha rispetto per chi scappa da situazioni al limite, ma oggi abbiamo capito che non si preoccupa nemmeno per i turisti che vengono a portare in città soldi e ricchezza”, conclude Lissi.