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 Tesseramento 2018
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In tre settimane ben 1194 adesioni, contrarie all’ampliamento del parcheggio in Viale Varese

Le associazioni : Circolo “Angelo Vassallo” – Legambiente Como, FIAB Como Biciamo, Iubilantes, Città Possibile, WWF OA Insubria, LIPU Como, Italia Nostra Como, ARCI provinciale Como
contrarie all’ampliamento del parcheggio in Viale Varese e firmatarie dell'appello al Sindaco del 30 maggio scorso,  annunciano con soddisfazione insieme alla promotrice Luisa Todeschini che oggi 25 giugno sono state depositate e protocollate in Comune 807 firme relative alla raccolta promossa da alcuni residenti nel viale Varese e supportata dalle stesse associazioni.
Sommate alle prime 387 protocollate il 18 giugno 2018 la raccolta firme in tre settimane ha avuto ben 1194 adesioni.  
Chiediamo al Sindaco di Como e alla Giunta Comunale,  alla luce di questa massiccia adesione al nostro appello,  di considerare la nostra posizione e le nostre proposte alternative, di tutelare l’interesse pubblico e di inserire il tema dei parcheggi nella visione più ampia del Piano Urbano del Traffico o meglio di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (il cosiddetto PUMS, peraltro presente nel programma di governo del Sindaco) che porterebbe anche fondi pubblici (Fondo Progettazione di fattibilità delle infrastrutture triennio 2018-20) utilizzabili nella nostra città per progetti innovativi.

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Como Giunta comunale - PD: “un anno di immobilismo con un sindaco impacciato e senza bussola”

 Una crostata con la candelina azzurra in cima: “L’unica cosa dolce di questa conferenza stampa”, hanno detto Stefano Fanetti, capogruppo in consiglio comunale, Tommaso Legnani, segretario cittadino, Chiara Braga, parlamentare, Angelo Orsenigo, segretario provinciale e consigliere regionale, presente anche la consigliera Patrizia Lissi, parlando stamattina, nella sede del Pd di Como, del primo anno di vita dell’amministrazione comunale Landriscina.
“Si stanno perdendo 5 anni e non li sta perdendo il Pd o il sindaco, ma la città di Como – ha esordito Legnani –. L’amministrazione comunale di centrodestra si limita alla gestione ordinaria, non sta pensando o facendo niente di grande o di rilevante. E le nostre proposte vengono regolarmente bocciate. Un esempio su tutti: la questione dell’immigrazione che abbiamo chiesto di governare, anche con alcune precise idee, ogni volta respinte. Le loro risposte si limitano a proclami, azioni spot o di forza”.
E rispetto al passato, ha detto ancora il segretario cittadino, “se questa Giunta è ferma, molte iniziative fatte prima o sono sparite, o sono state dimenticate o annullate. Anche qui l’esempio è noto: la gestione di Villa Olmo che doveva essere una decisione immediata e invece attende ancora. Oppure lo sportello psicologico nelle scuole, il festival Intrecci di popoli, la programmazione estiva degli eventi che a fine giugno ancora non è stata fatta”. Insomma, un giudizio molto negativo, per il Pd.
E questo perché, ha spiegato Fanetti, “in consiglio comunale non avviene assolutamente nulla. Tant’è che non ci si riunisce dal 4 giugno. E quando ci sono le sedute, si tengono in un clima sonnacchioso”. In Giunta non deve andare meglio, secondo il capogruppo: “I rapporti sono tesi, c’è un vero interesse solo per il potere, le logiche sono assolutamente spartitorie. Il sindaco è veramente impacciato e senza bussola e il vero dominus è la vicesindaco, che si caratterizza per le sparate contro gli immigrati. Poi non si capisce neanche come faccia a gestire le sue importanti deleghe stando a Roma, visto che è anche stata appena eletta parlamentare”.
Ma Landriscina “non ha rivestito neppure quel ruolo di coordinatore che richiedeva la sua posizione di sindaco del capoluogo e che era quello che gli altri primo cittadini della provincia comasca si attendevano – ha detto Orsenigo, sindaco dimissionario di Figino Serenza –. Anche qui non è difficile portare un esempio: la questione Como Acqua. Quando i colleghi degli altri comuni sono venuti in consiglio comunale con la richiesta di avere un confronto con lui, Landriscina non si è nemmeno degnato di uscire dall’Aula a incontrarli”, ha fatto presente Orsenigo.

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Il Comune di Como nega alle associazioni richiedenti e ai cittadini residenti in viale Varese promotori della raccolta firme contro il progetto di ampliamento del parcheggio nello stesso viale, il diritto a visionare il progetto

 La motivazione fa riferimento al vincolo di riservatezza chiesto esplicitamente dall'impresa Nessi e Maiocchi, soggetto proponente, a tutela del know how e dei segreti industriali. Non chiediamo di violare alcun segreto, vogliamo che sia resa pubblica la proposta progettuale e dare conto alla cittadinanza delle reali ripercussioni sull'area. Negando il diritto di accesso agli atti, si vuole negare l’evidenza della situazione che si creerebbe in viale Varese nel caso il progetto procedesse:
Questa sarebbe più o meno la realtà: l’eliminazione del giardino attuale,  ridotto a vialetto laterale, un parcheggio a rotazione lungo tutto il viale ingombro di auto e code in entrata nelle ore di punta.
Oltre che un danno economico per la collettività, per l’eventuale cessione al privato per anni degli oneri derivanti dalla concessione del parcheggio stesso.
Siamo sconcertati e chiediamo un ultimo sforzo ai comaschi: informatevi e partecipate sabato 23 giugno al banchetto  in piazza Boldoni dalle 9 alle 14 per la raccolta firme contro il progetto o inviando l’adesione via email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Promotrice residenti viale Varese: Luisa Todeschini
Circolo “Angelo Vassallo” – Legambiente Como

Tangenziale Como - Guarisco (PD): “Avevo sollecitato il sindaco a farsi sentire con la regione. Nessuna reazione”

 Era la seduta del 29 maggio scorso e Gabriele Guarisco, consigliere comunale del Pd, in fase di preliminari, aveva parlato anche di questo: “Avevo invitato il sindaco Landriscina a verificare con Regione Lombardia quali fossero i tempi per ottenere la sbandierata gratuità per la tangenziale di Como, o quanto meno che fine avessero fatto le promesse di Maroni governatore prima, ed elettorali di Fontana poi”, racconta oggi, dopo le novità emerse da una risposta data dall’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti ad Angelo Orsenigo, consigliere regionale e segretario provinciale del Pd.
“Ricordiamo tutti bene non solo le date fissate dal presidente Maroni, ovvero il 1° gennaio e, in seguito, il 1° giugno, ma anche gli impegni presi nero su bianco dal candidato a essere suo successore, che venne più volte a Como sostenendo che avrebbe fatto togliere il pedaggio – prosegue Guarisco –. Dunque, se non altro per un moto d’orgoglio, mi sembrava che la città avrebbe dovuto farsi sentire con i palazzi di Milano”.
Risultato? “Non ho ricevuto nemmeno una reazione alla mia richiesta. Né in quella sede, né in seguito. Né dal sindaco, né dall’assessore preposto. Oggi è chiaro a tutti: la gratuità della nostra tangenziale è di là da venire e sarebbe doveroso per il sindaco rimarcare con decisione nelle sedi opportune che questo, oltre a vanificare l’effettiva utilità dell’infrastruttura, lascia i comaschi ostaggio del traffico – conclude sconsolato Guarisco –. Il silenzio del sindaco mi preoccupa non solo per il futuro del pedaggio, ma anche perché dalla Regione dicono che entro fine estate dovrebbero terminare lo studio sulle alternative di progetto del secondo lotto: non vorrei che le nuove ipotesi fossero penalizzanti per il territorio del nostro Comune che, in tal caso, dovrebbe farsi sentire”.

Comitato Abitanti di Sagnino: il bosco non è stato “ rimesso a nuovo ”

Apprendiamo dalla stampa locale la notizia che il bosco di Sagnino è stato “ rimesso a nuovo ” nel corso dell’ultimo periodo ( La Provincia di Como, 15 giugno 2018).
Esponenti dell’attuale amministrazione ( Marco Butti , Sergio De Santis , Marco Galli ) ed altri esponenti noti della politica locale ( Vittorio Mottola ) hanno partecipato a una solenne cerimonia tenutasi a Sagnino il 14 giugno per celebrare la fine dei lavori.
Purtroppo, non c’è nulla da festeggiare : invitiamo tutta la cittadinanza locale a verificare di persona l’esito di questi lavori.
In spregio a qualunque buon senso di tutela forestale, infatti, i suddetti lavori sono stati realizzati mediante l’utilizzo di ruspe che hanno letteralmente raso al suolo le piante presenti nell’area boschiva retrostante ai campi sportivi di via Segantini.
Casomai fosse necessario esplicitarlo, i danni di questa operazione sono gravissimi :
● Si favorisce l’invasione di piante infestanti che peggiorano lo stato di salute del bosco .
● Sono state eliminate proprio quelle piante adulte che contribuiscono a creare ombra, a mantenere un microclima più fresco, e a fare da barriera anti-rumore e anti-inquinamento. Ci vorranno ora decenni
prima che ritornino .
● I tronchi morti sono fondamentali perché la loro decomposizione nutre l’ecosistema. Rimuovendoli si mette a rischio l’autosussistenza del bosco .
Questo scempio è l’unico risultato dei lavori annunciati in pompa magna nel corso di un’assemblea pubblica a fine inverno scorso in cui hanno partecipato le figure politiche di cui sopra .
La cittadinanza pretende ora di conoscere chi ha pagato e realizzato questi lavori, e a quale costo.
Chiediamo inoltre ai nostri assessori quali valutazioni tecniche abbiano portato ad autorizzare questo scempio .
Ci sembra evidente che si sia operato contro l’interesse del bosco e della cittadinanza, e a fini esclusivi di propaganda politica personale. Lo dimostrano le celebrazioni con cui questo scandalo è stato festeggiato. Un insulto a tutti i sagninesi.
Invitiamo la cittadinanza locale a far sentire la propria voce insieme alla nostra.
Saremo presenti con un gazebo alla Festa del Patrono che si terrà a Sagnino il 23 e 24 giugno .
Invitiamo i responsabili di questa operazione a rispondere del proprio operato di fronte alla cittadinanza locale.
Il Comitato Abitanti di Sagnino

Nomine Asf - Orsenigo E Legnani (PD) : “logiche spartitorie e niente merito o competenze”

Sulle nuove nomine all’Asf intervengono Angelo Orsenigo e Tommaso Legnani, segretari provinciale e comunale del Pd: “La nomina del coordinatore cittadino di Forza Italia in carica in una società partecipata testimonia esplicitamente come lo spoil system del centrodestra sia basato spudoratamente non sul merito, né sulle competenze, ma solo su logiche spartitorie – dicono Orsenigo e Legnani –.Non commentiamo nemmeno la scelta di attribuire la presidenza all’ex cognato del segretario della Lega e attuale Ministro dell’Interno Salvini”.

Stop ai Parcheggi in Viale Varese: sono state depositate e protocollate in Comune le prime 387 firme

Le associazioni Circolo “Angelo Vassallo” – Legambiente Como, FIAB Como Biciamo, Iubilantes, Città Possibile, WWF OA Insubria, LIPU Como, Chiave di Volta, Italia Nostra Como, ARCI provinciale Como, contrarie all’ampliamento del parcheggio in Viale Varese e firmatarie dell'appello al Sindaco in allegato,  condividono e sostengono la raccolta firme promossa da alcuni residenti nel viale.
Oggi 18 giugno 2018 sono state depositate e protocollate in Comune le prime 387 firme. La raccolta firme continuerà fino al 25 giugno nei punti raccolta e tramite email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).  I punti di raccolta sono indicati nel sito http://www.legambientecomo.it
Sabato 23 giugno dalle 9 alle 14 in piazza Boldoni a Como sarà allestito un banchetto per la raccolta delle firme con la presenza della promotrice.

Como, Viale Varese - Legnani: “ecco la nostra proposta di riqualificazione. altro che parcheggi”

“Il Pd propone un progetto globale di riqualificazione del complesso costituito dalle mura, dalle tre torri e dai giardini circostanti la Città murata, per tenere insieme e valorizzare cultura, turismo e verde, e chiediamo alla Giunta comunale di avviarlo quanto prima”, lo dice Tommaso Legnani, segretario cittadino del Partito democratico, che ricorda come sulla questione sia anche stata depositata una mozione dai tre consiglieri comunali.“Lo avevamo scritto nel programma e ora è giunto il momento di mettere alla prova questa amministrazione che, invece, vuole fare parcheggi dove si potrebbe ampiamente preservare i nostri monumenti – aggiunge Legnani –. Vogliamo vedere la risposta del centrodestra alla mozione che va in tutt’altra direzione”. E il progetto del Pd chiede “la realizzazione di un sistema di illuminazione architettonica di tutta la cinta delle mura e delle torri, che valorizzi la bellezza delle stesse e ne renda sicura e confortevole la fruizione; la riqualificazione e l’arredo dei giardini lungo viale Varese e viale Cattaneo; la messa in sicurezza e la riapertura al pubblico dei giardini pensili tra il Museo Giovio e la Torre di San Vitale, chiusi ormai da troppo tempo, realizzando inoltre un collegamento pedonale dai giardini alla stessa torre”. Inoltre, la proposta dei democratici punta a “valutare, come ulteriore punto qualificante, la fattibilità di una scala interna a Porta Torre e di un terrazzo in cima a essa, per rendere la struttura visitabile dal pubblico, e ad aprire alla visita senza prenotazione la Porta Pretoria, eventualmente come parte di un biglietto unico con Porta Torre”, conclude Legnani.

Anche a Como, come in diverse località italiane, il 10 giugno si svolgerà la manifestazione"#liberidifare" , organizzata da ComodalBasso, per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza dell'assistenza personale per le persone con disabilità.

#liberidifare è lo slogan della serie di manifestazioni sincronizzate in tutta Italia che l'8, il 9 e il 10 giugno porterà per le strade d'Italia, per la seconda volta in pochi mesi, persone con disabilità e non con l'intento di testimoniare l'importanza e la necessità di un sostegno più concreto da parte delle istituzioni all'assistenza personale per le persone con disabilità. Dopo il successo del flash mob che ha animato la città il 5 maggio scorso, anche a Como si svolgerà un corteo, domenica 10 giugno 2018 che si muoverà lungo il seguente percorso:

primo appuntamento alle ore 11:30 in via de Cristoforis 1, si prosegue per via Castellini, via Viganò, via Leoni, via Milano. Il secondo appuntamento sarà a Porta Torre alle 13:00 per proseguire verso via Giovio, via Odescalchi, via Indipendenza, via Diaz, piazza Mazzini. Alle 13:30 gli organizzatori si riuniranno in pizzeria dove, alla fine del pranzo, avrà termine la manifestazione. L'assistenza personale è uno strumento fondamentale per la realizzazione individuale delle persone con disabilità non autosufficienti. Consiste nell'assumere personale giudicato, dalla persona direttamente interessata, in grado di supportarla nello svolgere quelle azioni che non può svolgere a causa della sua disabilità. È dimostrato che, se messe nella giusta condizione, le persone con disabilità possono autodeterminarsi e rendere reale il loro diritto a seguire i propri desideri.
"A differenza dei tradizionali modelli medico/assistenziali a cui siamo abituati, con l'assistenza personale le persone con disabilità si trasformano da oggetti passivi di cure standardizzate a soggetti attivi in grado di assumere direttamente (o quando necessario tramite un tutore) i propri assistenti personali, una pratica già consolidata in diversi paesi occidentali.

Purtroppo in Italia in questo momento non vengono stanziati soldi sufficienti per l'assistenza personale.

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Como-Lora - Petizione per il trasporto pubblico

Da qualche anno in estate, dalla settimana successiva a quella della chiusura delle scuole, gli orari feriali della linea del bus 7 Lora- Como- Sagnino vengono ridotti al mattino così che i passeggeri possano servirsi - dalle ore 8 circa sino alle ore 12 circa- solo di due corse all'ora, ovvero un bus ogni 30 minuti. Gli orari pomeridiani sono invece mantenuti invariati, assicurando una corsa ogni 15 minuti, come nell'orario invernale. La decurtazione di due corse all'ora nella fascia oraria centrale della mattina è causa di diversi disagi per quanti si recano al lavoro o per chi desidera raggiungere il centro città per recarsi al mercato o ad uffici pubblici o servirsi di servizi ospedalieri che sono garantiti solo al mattino. I bus al mattino infatti risultano essere sovraffollati e in estate con il caldo afoso che aleggia sui passeggeri il viaggio diventa insopportabile, mentre spesso le corse della fascia centrale del pomeriggio viaggiano semi-deserte. Per queste ragioni chiediamo all'Agenzia TPL competente per l'organizzazione oraria delle corse dei bus di garantire anche nei giorni feriali estivi corse ogni 15 minuti al mattino della linea 7, decurtando uno stesso numero di corse al pomeriggio.
Promotori dell'iniziativa sono:
l'Associazione Anziani di Lora e l'Assemblea di zona di Lora

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L’Associazione Osservatorio Giuridico per i diritti dei Migranti di Como, l’Associazione Como Accoglie, la Rete Como Senza Frontiere, venute a conoscenza dell’iniziativa del sedicente gruppo “Como ai Comaschi” volta a presidiare le aree pubbliche a verde

La situazione dei giardini a lago, per quanto potuto constatare dai volontari che da tempo si occupano dei migranti che per vari motivi, pur avendo un diritto alla permanenza nel territorio italiano ed in particolare comasco, si trovano fuori da ogni percorso di accoglienza, non è certo da sottovalutare ma non può essere strumentalizzata in modo pericoloso al fine di elevare le tensioni sociali. Non a caso da tempo le associazioni, comprese le sottoscritte, hanno segnalato alle Istituzioni il pericolo di aumentare le situazioni di disagio nel caso in cui non si fossero predisposti presidi minimi di accoglienza per tutti i migranti che hanno tuttora in corso la domanda di richiesta di protezione internazionale, oltre ai molti che, pur avendo già ottenuto un esito favorevole, attendono con tempi troppo lunghi solo il rilascio del permesso di soggiorno e/o del titolo di viaggio dalla locale Questura.
Purtroppo, l’assenza totale di una gestione istituzionale di tutto ciò che attiene alla cosiddetta seconda accoglienza, per non parlare dei percorsi di integrazione post riconoscimento della protezione internazionale, determina situazioni degradanti dal punto di vista umano e di assenza di rispetto della dignità delle persone che finiscono per riversarsi sulla intera collettività.

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Pedemontana - Orsenigo (PD): “Fontana conferma: l’opera va finita, ma la gratuità è rinviata”

“Il presidente Fontana lo ha confermato: la Pedemontana va finita per esprimere tutte le sue potenzialità di arteria fondamentale per le nostre zone. Ma il fatto che la società annunci un nuovo metodo di pagamento per chi vi transita, ci fa capire chiaramente che la gratuità promessa è rinviata sine die”, lo dichiara Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, dopo aver letto le parole del governatore leghista.
“Noi siamo d’accordo sul fatto che il secondo lotto della tangenziale di Como vada completato, ma non accettiamo l’ennesima presa in giro per i cittadini e gli utenti sull’eliminazione del pedaggio. Non è possibile continuamente dilazionare i tempi. Non è un modo serio di governare”, aggiunge Orsenigo.
D’altra parte, sottolinea il consigliere Pd, “Fontana è lo stesso che ha detto che i dipendenti di Infrastrutture Lombarde, la società di Regione Lombardia che si occupa della realizzazione di nuove infrastrutture, dello sviluppo e del coordinamento di progetti strategici e dell’attuazione delle politiche energetiche regionali, invece di andare in giro, presumibilmente con le loro famiglie nel loro tempo libero, una domenica dovrebbero venire a pulire il tratto di lungolago affidato alla Regione. Mi chiedo se tocchi anche ai dirigenti e agli impiegati o solo ai cosiddetti tecnici. Perché come proposta mi sembra al limite dell’assurdo”, conclude Orsenigo.

Le OO. SS. CGIL CISL UIL e RSU denunciano la grave situazione di criticità in cui versa il settore Asili Nido del Comune di Como

Sia rispetto all’anno in corso sia per il prossimo anno scolastico 2018/2019, gli organici di personale sembrano insufficienti a garantire il servizio.Durante l’ultimo incontro dello scorso 22 maggio, a fronte delle preoccupazioni espresse, sulla sostenibilità del servizio e delle richieste di maggior attenzione al settore, l’Amministrazione ha rassicurato le OO.SS. e la RSU sulla tenuta del servizio, nel rispetto dei rapporti numerici fino alla fine dell’anno scolastico. L’Amministrazione ha comunicato di aver provveduto ad attivare l’istituto cosiddetto degli “aumenti ore temporanei” per il personale part-time, che avrebbe dovuto essere sufficiente a garantire la copertura delle esigenze.
Le OO.SS., a seguito di verifica delle presenze di personale e degli iscritti agli asili nido, hanno segnalato il problema degli organici insufficienti già martedì 29 maggio, chiedendo all’amministrazione la convocazione urgente di un tavolo tecnico specifico, in particolare per i due asili in maggiore difficoltà (Via Zezio in maggiore difficoltà e via Italia Libera).
Le OO.SS. denunciano che, a fronte dei dati dei pensionamenti, da lunedì 11 giugno il nido di via Zezio in particolare rischia di non garantire l’apertura del servizio fino alle ore 18.00. Questo comporterebbe
evidenti problemi e disagi alle famiglie dei bambini iscritti. Le educatrici degli asili nido, hanno sopperito per quanto possibile alle carenze d’organico attivandosi con ore in più, ma la situazione è ormai insostenibile. A
fronte di pensionamenti già noti all’amministrazione non sono state attivate procedure sufficienti a garantire le sostituzioni necessarie.

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Senza tetto (PD): “servono percorsi di reinserimento, più che nuovi dormitori”

 Non ha votato la mozione di Svolta Civica sulla necessità di un nuovo dormitorio per i senza tetto a Como, neanche il Gruppo comunale del Pd. “E non certo perché noi siamo contrari ad aiutare chi è in sofferenza e disagio”, commentano i consiglieri Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco. Ma è la diversa visione di ciò che si può fare per costoro che caratterizza la posizione dei democratici rispetto ai colleghi della civica.
“L’assessore ai Servizi sociali ci ha spiegato che molto si sta facendo e io ho specificato subito che molto si è fatto anche in passato per affrontare questo problema – racconta il capogruppo Fanetti –: c’è il dormitorio comunale, c’è l’Ozanam, c’è l’emergenza freddo… In generale i dormitori, finché fungono come una risposta a bisogni transitori e impellenti, rappresentano un’opzione sensata. Il problema è che molto spesso questi luoghi passano dall’essere concepiti come una situazione momentanea all’essere vissuti come una condizione definitiva, stanziale. Questa visione non permette, in molti casi, di andare oltre una logica emergenziale e assistenziale che ostacola l’uscita dallo stato di degrado anche a chi ne avrebbe la possibilità”.
Insomma, per il Pd non è scontato che “sia la risposta migliore per queste persone. Se alcuni di loro possono essere reinseriti nella società, possono aspirare a un progetto di vita dignitoso, dovremmo puntare su qualcosa di diverso. Secondo noi bisogna discutere modelli che guardano al fenomeno dei senza tetto non più solo in termini di pasti distribuiti e di posti letto assegnati”.

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Como, si impedisca la manifestazione provocatoria di "Como ai comaschi" (Forza Nuova) prevista per venerdì 08 giugno ai giardini a lago.

La sedicente associazione "Como ai comaschi" (che altro non è se non Forza Nuova sotto mentite spoglie) ha indetto un "presidio itinerante" previsto per venerdì 8 giugno a #Como ai giardini a lago, zona "calda" che nelle ultime settimane è stata al centro della discussione politica cittadina per via delle persone migranti che ci dormono.
Come Osservatorio Democratico sulle nuove destre denunciamo la natura provocatoria dell'iniziativa indetta dall'associazione di estrema destra ed esprimiamo grande preoccupazione auspicando ad un'azione di buon senso da parte delle autorità cittadine che devono gestire l'ordine pubblico.
Che la manifestazione provocatoria indetta dall'associazione "Como ai comaschi" alias Forza Nuova venga vietata e che si inizi a pensare ad una soluzione dignitosa per le persone che, con un campo governativo occupato al 50% della sula capienza sono obbligate a passare la notte all'aperto.

La Redazione comasca dell'Osservatorio Democratico sulle nuove destre.

Como, 04/06/2018