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 Tesseramento 2017
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Mafia a Cantù: la Cgil pronta a fare la sua parte

Le inchieste dei carabinieri di Milano e Cantù portano alla luce una realtà grave, patologica. Dopo aver letto di legami mafiosi a Seregno, tra cosche e politica, ci svegliamo, a distanza di un giorno, scoprendo che in piazza Garibaldi a Cantù dettava legge la ‘ndrangheta. Bisogna cominciare da subito a ricostruire quel tessuto sociale, pure presente, oltraggiato da una presenza pervasiva delle mafie.
«La Cgil è pronta a fare la sua parte –commentano Giacomo Licata e Matteo Mandressi, segreteria Cgil Como -.  Siamo a disposizione con le nostre sedi, aperte al territorio, le organizzazioni associative che ogni giorno sono impegnate nella rappresentanza e nel volontariato, per proseguire l’azione di contrasto del fenomeno mafioso. Chiediamo da subito alle istituzioni, in questo caso al comune di Cantù, di convocare il tavolo della contrattazione sociale e costituire il coordinamento legalità».

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PRC - Il festival di Forza Nuova a Cantù, previsto per questo fine settimana, non ci sarà. Questa è la prima buona notizia.

La seconda buona notizia è che anche quest'anno  gli antifascisti si sono mobilitati raccogliendo nel giro di pochi giorni 900 firme che chiedevano al sindaco di non concedere spazi pubblici ad un gruppo politico che , oltre ad essere razzista e omofobo , ha ricevuto centinaia di denunce per minacce, aggressioni violente, detenzioni di armi , apologia del fascismo e del nazismo.
Noi pensiamo però che la vigilanza antifascista e il capillare lavoro di informazione ,che svelavano la natura eversiva e le intenzioni antidemocratiche di fn , debbano continuare anche nelle prossime settimane.
Semplicemente non crediamo alle motivazioni addotte dagli esponenti neofascisti locali che si dicevano oberati di impegni politici nelle prossime settimane; non ci crediamo perchè é improbabile che fn rinunci , senza ottenere nulla in cambio, ad un momento di visibilità su giornali e televisioni.
Cosa é successo, secondo noi?

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PRC - Cantù azione squadrista di FN alla festa dell'Unità

«Apprendiamo dagli organi di stampa locale che i fascisti di Forza Nuova, mediante l'ennesima azione squadrista, hanno fatto irruzione alla festa dell'unità di Cantù che come consuetudine si tiene al parco del Bersagliere e con la prepotenza di chi si sente membro di una squadraccia da ventennio hanno sfoggiato il saluto romano (reato di apologia di fascismo) si sono fotografati ed hanno poi rivendicato il tutto (vedi articolo allegato) nella tipica metodologia di azione di chi si sente intoccabile.

Como se non bastasse Franco Liva, coordinatore cittadino del partito neofascista, candidato sindaco per la stessa formazione all'ultima tornata elettorale e in ultimo ma non per importanza dipendente del Comune di Cantù ha dichiarato alla stampa che “il saluto romano è un gesto dimostrativo che non danneggia nulla”.

Siamo indignati e preoccupati. Da anni denunciamo la pericolosità dei rigurgiti fascisti di cui sempre più spesso FN si rende “protagonista” ed in questo caso specifico riconosciamo, nello squadrismo della metodologia dell'azione e nelle parole del coordinatore cittadino uno pericolosissima deriva autoritaria.

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Cantù/Arnaboldi (Prc/SE Circolo Bassa Brianza): «La discriminante per la nostra partecipazione è quella di una reale intenzione di cambiamento che si riversi nel programma »

Amministrative 2017 - Cantù/Arnaboldi (Prc/SE Circolo Bassa Brianza): «La discriminante per la nostra partecipazione è quella di una reale intenzione di cambiamento che si riversi nel programma ».
 Il Circolo Territoriale Prc/SE Bassa Brianza "Alessandro Natta"ritiene essenziale, come condizione per la propria partecipazione ad eventuali alleanze alle elezioni amministrative della prossima primavera a Cantù, che:

    ci si impegni affinché il festival di Forza Nuova non abbia mai più luogo in città;
    si facciano politiche in materia di urbanistica improntate al principio del consumo di suolo zero;
    non si elargiscano più finanziamenti pubblici alle scuole private, da quelle per l'infanzia a quelle di ogni altro ordine e grado;
    si riutilizzino ad esclusivo vantaggio pubblico e sociale i patrimoni confiscati alla criminalità organizzata locale;
    si diano risposte nel senso della continuità del servizio del presidio ospedaliero cittadino;
    si riqualifichino le periferie ed il verde pubblico urbano;
    si attuino politiche volte all'accoglienza di chi chiede rifugio nel nostro Paese.

Cantù, 06 dicembre 2016

Ruggero Arnaboldi
Segretario Circolo Territoriale Prc/SE Bassa Brianza "Alessandro Natta" 

PRC - Cantù, palazzetto dello sport Arnaboldi (PRC/SE): «L'incapacità della classe dirigente canturina si misura sulla base del nulla»

Cantù, palazzetto dello sport -  Nei giorni scorsi Cantù è passata agli onori della cronaca nazionale come "esempio da non imitare" per la vicenda del Palazzetto dello Sport, tristemente noto per essere un'opera incompiuta 26 anni dopo l'apertura del cantiere. L'Assessore Delfinetti, rispondendo alle domande di un giornalista durante la diretta della trasmissione “Uno Mattina” della Rai, ha dichiarato che il Comune di Cantù non ha colpe e dovrebbe essere risarcito, in quanto parte lesa, sottacendo ogni responsabilità della politica e, in parte, anche sua personale. Sorprende che a dirlo sia proprio l'Assessore Delfinetti, membro della Giunta attuale a guida Lavori in Corso, rassegnata di fronte all'apparente impossibilità di sbloccare lo stallo, ed ex Consigliere Comunale ed Assessore della Lega Nord, forza politica che, insieme al Centro-destra, ha fortemente voluto quest'opera, ma non ne ha saputo garantire non solo la completa realizzazione, ma neppure il parziale stato di avanzamento dei lavori. L'incapacità della classe dirigente canturina si misura sulla base del nulla, che si vede osservando il cantiere e che dimostra il totale fallimento degli amministratori di ieri così come di oggi.
Cantù, 17 ottobre 2016
Ruggero Arnaboldi Segretario Circolo PRC Bassa Brianza "Alessandro Natta"

ANPI Lombardia - RADUNO NEONAZISTA A CANTU'

Milano 20 settembre 2016
 
A Cantù, per il quarto anno consecutivo l' Amministrazione
Comunale ha autorizzato, per questo fine settimana, lo svolgimento, addirittura nello spazio intitolato “ ai partigiani
canturini ” di un raduno neofascista organizzato da Forza Nuova.
Riteniamo gravissimo che si svolga in un comune della
regione Lombardia una iniziativa che si contrappone per le sue caratteristiche ai principi della COSTITUZIONE
REPUBBLICANA che, se consente la più ampia libertà
di espressione, vieta l’ aperta apologia di fascismo.

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Proposta di iniziativa popolare Intitolazione del Campo Solare ai Partigiani Canturini

Il Comitato, costituito da Associazioni, Partiti politici e semplici Cittadini, invita a sottoscrivere la  proposta da sottoporre alla discussione in Consiglio Comunale, per dedicare il Campo Solare ai Partigiani Canturini; identificando la struttura come luogo di educazione permanente alla democrazia, alla partecipazione, alla solidarietà, all'accoglienza e alla salvaguardia dell'ambiente

Possono firmare i residenti canturini con almeno 16 anni, chi a Cantù lavora o ha un'attività, o semplicemente un interesse sociale, culturale,ecc..

Le firme si raccolgono presso gli uffici comunali o al Circolo  Virginio Bianchi via Ettore Brambilla, 3 Cantù

Virginio Bianchi

Legambiente Cantù: LA LINEA FERROVIARIA E LA STAZIONE

LA SFIDA

Il circolo Legambiente Cantù, attivo sul territorio da 1992, ha stipulato un comodato della durata di 9 anni con RFI per la gestione della 1° Green Station di Lombardia
La stazione di Brenna Alzate, situata lungo la linea ferroviaria ottocentesca che collega Como con Lecco è una risorsa che racconta la storia del novecento, elemento di un paesaggio ricco di valori e bellezza potrà divenire 'un luogo per trasmettere idee per condividere saperi per immaginare progetti...' un luogo aperto e disponibile per ricominciare a discutere di ambiente, mobilità, suolo, socialità

IL PROGETTO

Il progetto si inserisce nella campagna  Bellezza Italia   nata dalla collaborazione tra Legambiente e Gruppo Unipol per proporre e attuare azioni di recupero e riqualificazione di aree degradate del nostro Paese, per restituirle alla fruizione dei cittadini.
Da quest’anno Bellezza Italia si è rafforzata anche attraverso la collaborazione di Eppela per proporre progetti in crowdfunding. È fondamentale raggiungere l’obiettivo del 50 per cento della raccolta fondi in modo da raggiungere il traguardo della call e ottenere così il cofinanziamento di Unipol  per il valore complessivo di 8.00 euro


PARTECIPA  ANCHE TU

CON IL TUO CONTRIBUTO QUESTO LUOGO,
DI ARRIVO E PARTENZA DIVENTERA' LUOGO DI SOCIALITA' E INCONTRO,
DI CONOSCENZA E DI VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO ATTRAVERSO
FAI UNA DONAZIONE SU:
EPPELA: https://www.eppela.com/projects/6357-green-station-binario-1

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A CANTU’ ANCORA UNA VOLTA ATTIVITA’ POLITICA DI STAMPO FASCISTA AUTORIZZATA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Apprendiamo con estrema indignazione, dalle pagine dell’organo di stampa locale “Il Giornale di Cantù”, che ancora una volta in città è stato dato spazio all’organizzazione neofascista FN  che sabato 21 novembre, strumentalizzando in maniera inaccettabile l’ondata di terrore causata dai drammatici attacchi terroristici che hanno causato centinaia di morti nella capitale francese, ha pensato bene di produrre e distribuire IN Via Matteotti – angolo Via XX settembre, un volantino di chiara ispirazione discriminatoria e razzista con scritto « NESSUNA SHARIA NESSUNA JIHAD -  CACCIAMO DALL’ITALIA E DALL’EUROPA L’ISLAM » in italiano e tradotto in arabo.
Il Circolo territoriale P.R.C. / S.E. Bassa Brianza (A.Natta) e la Federazione Provinciale del Partito, vogliono a questo proposito esprimere sdegno, rabbia e massima indignazione.
Questo è il modo più becero di creare tensioni, ed incitare all’intolleranza, all’odio razziale ad alla discriminazione religiosa.
Ancora una volta FN dimostra la sua natura, e questa volta, fatto ancora più grave, lo fa strumentalizzando la morte di centinaia di persone.
Siamo i primi a denunciare la grande necessità di combattere il terrorismo, il terrorismo in quanto tale e di qualsiasi natura esso sia. Il comportamento della sezione cittadina di FN dimostra invece, una volta per tutte, come cavalchino l’onda di terrore per portare avanti i loro principi di ispirazione razzista, xenofoba e neofascista.
Mentre sabato 21 settembre, a Cantù, ancora una volta con l’autorizzazione dell’Amministrazione Comunale si distribuivano volantini ai limiti della legalità, a Roma migliaia di cittadine e cittadini islamici manifestavano contro i terroristi dell’Isis, per la pace e contro tutte le guerre inutili.
Guardando questo volantino ci rendiamo invece conto che FN le guerre le vuole innescare.
Ci domandiamo cosa ci diranno Sindaco e Giunta a proposito delle autorizzazioni concesse per la diffusione di materiale tanto offensivo, ed in totale contrapposizione alla nostra Costituzione.
Cantù ha di nuovo perso una buona occasione per non farsi etichettare come la città dove la destra estrema, che guarda all’oscuro ventennio, ha campo libero.
 
 
Ruggero Arnaboldi – Segretario del Circolo territoriale P.R.C./S.E.  «Bassa Brianza» A.Natta
 

Fabrizio Baggi – Segretario Provinciale Organizzativo P.R.C. / S.E. Com

12 SETTEMBRE 2015 GIORNATA ANTIFASCISTA

ll sindaco di Cantù sceglie sciaguratamente per l’ennesima volta di accogliere nella sua città movimenti neofascisti che sfrutteranno l’occasione per diffondere messaggi omofobi, razzisti, xenofobi e autoritari apertamente contrastanti con i principi costituzionali e in un momento storico dove il tema dei migranti che fuggono da guerre e fame è drammaticamente all'ordine del giorno.
Bizzozero coscientemente concretizza un’operazione di pieno stravolgimento dei concetti di democrazia e libertà di espressione deformandoli e svuotandoli dal loro significato e segno distintivo: l'antifascismo.  Questo valore, conquistato grazie alla lotta di Resistenza dopo anni di sofferenze e violenze, sta alla base della Carta Costituzionale e della nostra società.

Denunciamo con forza l’assordante silenzio delle Istituzioni preposte che continuano a concedere spazi pubblici e agibilità politica a formazioni di estrema destra. Il dovere di tutelare la democrazia repubblicana, ponendo il valore costituzionale dell'antifascismo come limite preciso, deve essere un punto saldo per gli organi dello Stato: non si può solo monitorare il fenomeno, ma lo si deve contrastare applicando le leggi che altrimenti rimangono solo sulla carta (vedi le leggi "Scelba" e "Mancino").
Se tutti i Sindaci facessero capire con chiarezza che nel territorio che amministrano, i fascisti e i nazisti, comunque si chiamino, non sono graditi, qualcosa comincerebbe a cambiare.
Siamo inoltre convinti che si debba assolutamente superare quel muro di indifferenza e disimpegno che caratterizza tanta parte degli italiani.

L'Anpi sezione di Como chiama le antifasciste e gli antifascisti, le cittadine e i cittadini, tutte le forze politiche e sociali che si richiamano ai valori e ai principi della Costituzione Repubblicana a partecipare ai due appuntamenti pubblici previsti per sabato 12 settembre:
il convegno “Europa+Resistenza: memoria e progetto in 70 anni dalla Liberazione” (presso la Sala stemmi del Comune di Como, dalle ore 9.30 alle 17.30) e all’assemblea con il giornalista e storico dei movimenti neofascisti Saverio Ferrari organizzata dal Comitato No al festival neonazista a Cantù (presso il Salone dei convegni di Cantù in piazza Marconi, dalle ore 21.00).

Anpi sezione di Como "Perugino Perugini"
www.anpisezionecomo.net

Noi diciamo NO al festival neonazista a Cantù

Le forze politiche, sindacali e sociali firmatarie del presente appello intendono segnalare, soprattutto in quest’anno importante di celebrazione del settantesimo anniversario della liberazione dalla dominazione nazifascista, il pericolo culturale e civile rappresentato dalla insistita volontà dell’amministrazione comunale di Cantù nel concedere la propria struttura pubblica del Campo solare al partito neonazista di Forza Nuova, permettendo così lo svolgimento di un festival nazionale dedicato ai trascorsi dell’esperienza nazista e fascista europea. Festival che prevede e, anzi ha già veduto, la partecipazione di pregiudicati, condannati più volte.
Tale determinazione si manifesta proprio in un contesto politico in cui spinte razziste e neo segregazioniste stanno tornando a manifestarsi nel nostro paese e nel continente europeo in generale, con tutto il portato di violenza che le contraddistingue. Basti pensare al partito di Alba Dorata in Grecia, Pravyi Sektor in Ucraina oppure, per limitarsi alle singole personalità politiche, Viktor Orbàn, primo ministro in Ungheria, o Marine Le Pen del Front National.

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Cantu' : No Al Festival Di Forza Nuova - Lettera Dell'onorevole Eleonora Forenza (Altra Europa Con Tsipras/Gue-Ngl) Al Sindaco Claudio Bizzozero

Bergamo - 27 Giugno 2015
Per il terzo anno consecutivo il Sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero concederà spazi pubblici per lo svolgimento del raduno dei nazisti di Forza Nuova.
Per il terzo anno consecutivo, in nome di una distorta concezione della Democrazia, il Sindaco Bizzozero concederà spazi ad una forza i cui principi sono in aperto contrasto con la Costituzione italiana e anche in questa occasione farà una propaganda razzista, sessista, omofoba ed antidemocratica.
Offrendo visibilità a queste posizioni politiche il Sindaco Bizzozero viene meno ai suoi doveri istituzionali primo fra tutti quello di garante della Costituzione.
Mi associo quindi alla ferma condanna già espressa dalle forze antifasciste di Cantù e della provincia di Como e chiedo al Sindaco di revocare la concessione ottemperando quindi con coerenza al dettato costituzionale di cui è custode
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On.Eleonora Forenza
Euro-Parlamentare di Altra Europa con Tsipras/Gue-Ngl

PRC - Cantù: si alle feste dell'estrema destra, no alle feste democratiche

E così, dopo quasi settant'anni, l'Amministrazione Comunale di Cantù vuole chiudere l'area del Bersagliere, dove ogni anno si svolgono numerose feste, tra cui quella dell'Unità, che, fra l'altro, richiama moltissime persone non solo della città, ma anche dai comuni limitrofi e dalla provincia.
Si vuole chiudere una festa non solo di partito, ma una festa, che nell'arco di tanti decenni ha svolto anche una funzione di aggregazione, di comunicazione, una funzione al servizio della vita culturale canturina e non solo.
Si vuole chiudere per decisione di un Sindaco, che non ha esitato a concedere spazi a formazioni neofasciste e xenofobe e che ora vuole chiudere uno spazio destinato al contrario alla solidarietà, all'amicizia e ai valori che rappresentano il meglio della comunità cittadina e del territorio.
Con la chiusura di questi spazi, caro Sindaco, non si colpisce solo il PD locale, ma anche Cantù e i canturini perbene, che donano il proprio tempo libero agli altri, si rovina la memoria storica di Cantù e si viola soprattutto la democrazia.
Noi del P.R.C.-Sinistra Europea ci auguriamo che il Sindaco cambi idea, perchè, dopo il sì ai fascisti, dire no ai democratici ci sembra di cattivo gusto.
Il Segretario del Circolo P.R.C. Bassa Brianza “A.Natta”
Ruggero Arnaboldi

Cantù: NO alla tangenziale di Fecchio e alla Canturina Bis!

Gli ambientalisti: “Comprometterebbero le ultime zone verdi di Cantù”
CANTU' (CO) – "No alla tangenziale di Fecchio e alla Canturina Bis!".  A sostenerlo è il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, associazione che da 25 anni lotta contro l'inquinamento e la cementificazione.
Gli ambientalisti si dicono contrari ai progetti delle nuove strade - previste dal PUT (Piano Urbano del Traffico) del Comune di Cantù - poiché avrebbero un pesante impatto ambientale.
Dichiara Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente: "La tangenziale di Fecchio e la Tangenziale sud, detta "Canturina Bis", se realizzate, cementificherebbero alcune tra le ultime aree verdi di Cantù, città già oggi pesantemente  urbanizzata. Infatti le nuove strade andrebbero a compromettere alcuni ettari di aree agricole che oggi garantiscono la connessione ecologica con il costituendo Parco Regionale della Brughiera Briantea".
In definitiva il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” chiede all'Amministrazione Comunale di Cantù di cancellare definitivamente le nuove strade previste dal PUT, in particolare la tangenziale di Fecchio e la Canturina Bis, andando invece a preservare tutte le aree verdi rimaste.

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PRC - Risposta al Comunicato di Cantù Rugiada

E' evidente che l'autore del Comunicato di Cantù Rugiada difetta della capacità anche minima di comprendere quanto legge.

Ad una lettura attenta e non superficiale ed approssimativa come quella data dalla persona in oggetto, risulta chiaro ciò che si riferisce all'Amministrazione Comunale e ciò che, invece, riguarda altri.
L'arroganza e la mancanza di umiltà sono sempre cattive consigliere e lo sono state anche in questo frangente.
E' più che mai vero il vecchio detto che chi mal comprende peggio risponde.
Questo sì, però, imputiamo all'Amministrazione Comunale: chi non si assume le proprie colpe ed attribuisce ad altri la responsabilità delle scelte che, suo malgrado, è costretto a compiere, non fa il bene dei propri cittadini, ma l'esatto contrario.
L'Amministrazione Comunale, anzichè cercare alibi, faccia ciò per cui è stata votata, cioè governi.
Rispediamo, perciò, al mittente le critiche che ci sono state mosse e sottolineiamo come l'occasione di fare bella figura l'abbia persa proprio lui.
 
 
Ruggero Arnaboldi - Segretario Circolo PRC Bassa Brianza "Alessandro Natta"
Giulio Russo - Coordinatore area Marianese
Segreteria Provinciale PRC Como